Enti in crisi – Salzarulo invita al confronto tutti i sindaci irpini

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Lioni – Dal dibattito ‘aperto’ su crisi e sanità tenutosi nel Consiglio comunale di Nusco lo scorso 6 marzo al confronto simultaneo e convergente di tutti i Consigli dei Comuni irpini.
La proposta arriva dal primo cittadino di Lioni, Rodolfo Salzarulo, che attraverso una missiva, invita tutte le fasce tricolori della provincia, il presidente dell’Ente Provincia, Cosimo Sibilia, e il neo Governatore della Campania, Stefano Caldoro, alla convocazione straordinaria delle rispettive assemblee il prossimo giovedì 29 aprile alle ore 17 con all’ordine del giorno “Discussione sullo stato della crisi in Irpinia e prospettive per i nostri territori”.

Salzarulo ricorda che nel corso della discussione di Nusco, “… maturava l’idea di una analisi più approfondita della crisi economica, con riferimento particolare alle aree industriali, posto che per la sanità appare opportuno attendere le determinazioni del nuovo governo regionale. Si pensò – continua – di convocare tutti i Consigli comunali nello stesso giorno, il 25 aprile, per un confronto simultaneo e convergente, con tutta la opportuna pacatezza istituzionale ma con la necessaria determinazione, per esaminare le condizioni della crisi in ogni settore produttivo e da ogni angolo visuale, coinvolgendo tutti i territori della Provincia a partire, appunto, dai Consessi Comunali. Forse è opportuno che la riflessione cominci a produrre coscienza condivisa, proprio da tutti, delle condizioni reali che stiamo vivendo. E’ opportuno che la discussione sia condotta in maniera adeguata e collettiva. E’ opportuno che si portino tutte le nostre comunità a comprendere il piano concreto della integrazione territoriale, dentro cui è possibile offrire la dimensione minima di risposta ai problemi della crescita socio economica. L’Italia si metterà in moto e noi, solo a quel punto, potremo avviare la rincorsa per agganciarci alla locomotiva nazionale. Dobbiamo, per necessità storica, fare ricorso ai fondi dell’Unione Europea, se vogliamo che questa rincorsa abbia una qualche efficacia. Nel contempo sarà opportuno portare all’attenzione del Governo Nazionale che il patto di stabilità, con le sue rigidità, sta ulteriormente aggravando il peso della crisi. La questione interessa anzitutto i Comuni sopra i 5mila abitanti, ma indirettamente coinvolge anche i piccoli comuni che, per effetto della dilazione nei pagamenti da parte dell’Ente Regione che, per forza di cose, impedisce ai piccoli Enti Territoriali senza capacità di anticipazione di cassa, di tenere aperti i cantieri e far respirare almeno l’edilizia pubblica”.

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