Disappunto della Condotta Slow Food di Avellino sulla scottante questione della scelta della città che dovrà ospitare l’Enoteca Regionale Campana.
“La Condotta Avellino di Slow Food – si legge nella nota – esprime il proprio disappunto e la netta opposizione al progetto annunciato recentemente proprio ad Avellino, dall’Assessore regionale all’Agricoltura Andrea Cozzolino, secondo il quale l’Enoteca Regionale non andrebbe realizzata ad Avellino, ma a Napoli, per dare una maggior visibilità ai prodotti Irpini. Non è possibile sostenere, ed ancor peggio realizzare altrove, un’idea che proietta il luogo di esposizione di prodotti che derivano dalla cultura tipica di un territorio in un altro, che per giunta presenta vocazioni del tutto differenti, che andrebbero a loro volta valorizzate laddove si trovano. La Basilica di Montevergine o la Certosa di Padula sarebbero più frequentate e visibili se le smontassimo e le rimontassimo a Pompei o si potrebbero mai far pascolare bovini ed ovini dei Monti Lattari e del Terminio? Se si realizzasse la sciagurata proposta, si verrebbe soltanto a generare un altro “luogo senza anima”, completamente avulso dalla terra che lo genera, difficilmente raggiungibile dagli appassionati di questo prodotto, che tutto vogliono intorno a sé, tranne il traffico, l’inquinamento, il cemento armato e le altre amenità che il nostro capoluogo regionale oggi purtroppo offre in quantità industriale. Per aiutare a riflettere su questa decisione, la Condotta Avellino di Slow Food offre questa semplice considerazione: l’Enoteca Nazionale si trova a Siena e non a Roma, l’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna si trova a Toscanella di Dozza e non a Bologna, quella dell’Abruzzo è a Ortona (CH), l’Enoteca Regionale del Barolo e quella del Barbaresco sono a Barolo e Barbaresco in provincia di Cuneo, non a Torino, l’Enoteca regionale delle Marche si trova a Jesi, l’Enoteca regionale dell’Umbria è ad Orvieto, in Liguria è a Castelnuovo Magra, in Friuli ve ne sono due Cormons e Gradisca d’Isonzo, in Veneto l’Enoteca regionale si trova a Pramaggiore. In tal senso facciamo appello a tutti i produttori ed agli uomini politici Irpini, a tutte le Autorità e le altre Associazioni della nostra Provincia, affinché si organizzi un’azione comune contro l’ipotesi della localizzazione a Napoli dell’Enoteca Regionale”.
