“C’è bisogno di un movimento largo attorno alle esigenze di tutela del territorio. La mia opinione è che la consapevolezza della necessità di proteggere la montagna deve darci l’opportunità di risolvere i problemi ad essa legati”. Così Ciriaco De Mita, commissario regionale dell’Udc e ed europarlamentare, nel corso del convegno su forestazione e sviluppo del territorio, svoltosi questa mattina al “Belsito hotel” Manocalzati. Il politico di lungo corso è partito dalla necessità di salvaguardare gli enti montani, seppur trasformandone ed ampliandone le funzioni, per poi rifilare vere e proprie scudisciate a governo e Regione. “La politica torni al confronto delle proposte – ha evidenziato. La soppressione delle Comunità Montane non porta ad una riduzione di costi, ma all’eliminazione di un gran numero di servizi”. De Mita ha definito “sciocchi” la classe dirigente ed il ministro che hanno realizzato la norma, e sottolineato la necessità di una gestione della Regione “volta al governo degli eventi, non nell’annuncio delle novità”. “Tuttavia – ha accusato – vedo solo la cupa follia di chi vuole occupare posti”. Per finire, il leader di Nusco ha effettuato un passaggio sulla questione dell’Enoteca regionale. All’assessore Vito Amendolara ha quindi chiesto di compiere “un gesto innovativo” puntando sull’Irpinia, “la terra dove più difficili sono le condizioni, ma migliori sono le potenzialità dell’agricoltura”.
“Una forestazione produttiva nell’ottica del governo del territorio”. Questa invece l’indicazione giunta dall’assessore regionale all’Agricoltura, Vito Amendolara, in relazione al futuro del settore, che in Irpinia annovera circa 1250 addetti. L’assessore regionale ha sottolineato la volontà di “ripartire anche in termini di sviluppo dal territorio e dell’economia reale”. “I progetti delle misure 226 e 227 del Psr – ha spiegato – non servono per pagare gli stipendi dei lavoratori delle Comunità Montane, ma per la Forestazione intesa come governo del territorio, salvaguardia dal rischio sismico e dagli incendi boschivi”. Amendolara è stato tuttavia categorico: “Bisogna tenere la produttività come cardine”. Interrogato da Ciriaco De Mita, l’esponente della giunta di Palazzo Santa Lucia si è nuovamente pronunciato sulla questione dell’Enoteca regionale. “L’ultima delibera regionale dispone il sistema delle enoteche diffuse sul territorio. Enoteche di pari dignità nel rispetto delle peculiarità del proprio territorio. L’Irpinia ha già quella di Taurasi. Tuttavia, non escludiamo la possibilità di realizzarla anche ad Avellino, come centro in cui possano fondersi arte, musica e cultura”.
