Bisaccia – “Nuove opportunità per uno sviluppo locale auto-sostenibile”: è il convegno che si è tiene oggi al Castello ducale di Bisaccia. Circa l’appuntamento si registra l’intervento di Silvio Sarno, presidente di Confindustria Avellino, che ha dichiarato: “Intendiamo dare sostegno ad un settore che merita la più ampia considerazione, sia per il fermento e la vivacità imprenditoriale che sta mostrando, sia perché quello delle fonti rinnovabili è un asset territoriale che ha la giusta ambizione di porsi quale fattore di uno sviluppo endogeno ed autopropulsivo, sia, ancora, perché da esso scaturiscono delle possibilità per le piccole e medie imprese in termini di più appropriate politiche aziendali”. Proprio di recente Confindustria Avellino ha costituito la Sezione Energia, “che da subito – ha sottolineato Sarno – ha già svolto un lavoro di individuazione e di sensibilizzazione per offrire al settore un quadro chiaro di riferimento. Quanto più, l’energia rinnovabile e la sua diffusa applicazione realizza il principio ispiratore che sta dettando la posizione confindustriale e dell’intero sistema imprenditoriale italiano. Possiamo cioè riqualificare le nostre fonti energetiche se ne rendiamo economicamente conveniente il percorso. Io sono convinto che questa sia la chiave di volta”. Poi Sarno ha rivolto lo sguardo agli States e a Barack Obama: “Credo che tutti abbiamo accolto con soddisfazione la recente presa di posizione del Presidente Obama sugli obiettivi di riduzione delle emissione del 17% entro il 2020 come anche il pronunciamento dei cinesi sul rallentamento delle emissioni. Ben diversa – ha proseguito – è la posizione della Unione Europea del 20% delle riduzioni su base 1990 e l’impegno della stessa Unione a cospicui stanziamenti per sostenerne il percorso. Tutti auspichiamo che Cina ed India s’impegnino in egual modo”. Tornando all’Irpinia, Sarno ha poi affrontato il tema delle Pmi. “Le piccole e medie imprese – ha detto – sono fortemente interessate a sviluppare un sistema di autogenerazione. Ci sono già alcune imprese che hanno avviato programmi, altre che stanno prendendo in seria considerazione investimenti nel settore. Ed il mini eolico, da noi ancora poco conosciuto, ha le caratteristiche tecniche e tecnologiche per porsi quale metodo di affrancamento da una dipendenza dal fossile per le pmi. Ad un primo calcolo il recupero dell’investimento iniziale dovrebbe avvenire in circa cinque anni. L’altro fattore non trascurabile, perchè incide sulla competitività non solo dei costi, è quello della certificazione di prodotti realizzati con energia pulita, che offrono un vero vantaggio competitivo su alcuni mercati avanzati, dove le preferenze dei consumatori sono ispirate alla maggiore sensibilità ambientale. Credo, ancora, che sul mini eolico ci sia la possibilità di partire da piccole iniziative con una diffusione che sappia realizzare anche un’ampia visione di utilizzare bene le condizioni climatiche delle nostre aree e sopperire agli svantaggi di un’orografia che storicamente è stata un limite allo sviluppo”. E sul tema il presidente di Confindustria ha poi approfondito: “Di che cosa hanno bisogno le piccole imprese per poter accedere all’implementazione del mini-eolico? Innanzitutto di un quadro normativo certo di riferimento che ne finalizzi chiaramente l’utilizzo e di procedure di autorizzazione alquanto snelle. Dall’altro abbiamo invitato la stessa Amministrazione provinciale a potenziare l’Ufficio energia per dare certezza ai tempi burocratici di autorizzazione e di dotarsi di regolamentazione appropriato e stabilire sinergie burocratiche con i singoli uffici tecnici comunali. Un ultimo, ma non per importanza, mio richiamo riguarda le possibilità occupazionali dell’eolico in generale (che oggi in Italia vede un’occupazione di oltre 18.500 addetti). Credo che la stessa Amministrazione provinciale – ha concluso, facendo riferimento alle figure lavorative adeguate al settore – può attivarsi per una formazione che qualifichi i nostri giovani ed assicurare cosi alle imprese le diffuse professionalità che gli impianti e la gestione richiedono”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
