Emergenza Rifiuti-Code chilometriche di compattatori davanti al Cdr

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Avellino – Occorrerà almeno una settimana per smaltire gran parte dei rifiuti raccolti e non sversati per la chiusura del Cdr. Intanto i compattatori sono in fila, già dalle prime luci dell’alba davanti ai cancelli dell’impianto di Pianodardine per sperare di poter sversare nel più breve tempo possibile. I disagi dunque restano nonostante la riapertura ieri mattina del Cdr. Rimangono da smaltire 2mila tonnellate di rifiuti. La città capoluogo può sversare 60 tonnellate rispetto alle 70 che giornalmente produce. A queste si devono aggiungere i rifiuti provenienti da tutti gli altri comuni irpini ai quali si affiancano quelli del napoletano visto il perdurare della chiusura del Cdr di Tufino. Insomma, tonnellate e tonnellate di rifiuti che approdano a Pianodardine dove è possibile sversare solo 600 tonnellate. Intanto l’immondizia si accumula comportando un serio rischio igienico-sanitario, da Napoli Catenacci sollecita l’apertura di due discariche e l’attuazione del piano integrato dei rifiuti: un piano necessario per far uscire la Campania dall’emergenza rifiuti.

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