Emergenza migranti, Simeone della UIL ai sindaci: “L’Irpinia non è una terra di solidarietà”

0
61

“La riunione di oggi al palazzo di Governo della Città ha messo inesorabilmente a nudo, una realtà oramai incontrovertibile: L’Irpinia non è una terra di solidarietà”  visto che al di là delle buone intenzioni declinate ai tavoli istituzionali ed ai mass media, non c’è nessuno o quasi, che sia disponibile ad affrontare la questione dei Migranti, con il doveroso senso civico che dovrebbe contraddistinguere le comunità dei 118 comuni.”

E’ quanto afferma in una nota il Segretario Generale della UIL Avellino Benevento Luigi Simeone presente oggi al Tavolo di incontro in Prefettura.

Il segretario della UIL unisce la propria voce a quella dei rappresentanti delle altre sigle sindacali e lamenta il fatto che i sindaci irpini vengano chiamati “invano ad atti di conseguenzialità e responsabilità sociale, salvo poi dolersi dell’arrivo sui propri territori di migranti ospitati da soggetti terzi, che spesso scaricano le responsabilità della loro presenza proprio sulle comunità dove sono allocate le strutture recettive, censite dalle cooperative accreditate dal Ministero degli interni.”

“Nonostante la solerzia del  sig. Prefetto di Avellino e il dinamismo delle OO.SS. – continua Simeone – nessuno dei comuni sia grandi che piccoli, dopo diversi incontri, si è concretamente reso disponibile ad una gestione diretta dei migranti, che se equanimemente divisi potrebbero costituire anche  un’occasione di economia e di impegno sociale per i tanti giovani spesso distratti e sottratti ad attività di interesse pubblico.”

“Con l’arrivo presumibilmente di altri 350 migranti nelle prossime settimane si rischia la paralisi ove, come è sempre più prefigurabile, il Prefetto non intervenga con azioni più incisive e monocratiche, che comunque destinerebbero ai territori, fin ora silenti, numeri di ospiti sicuramente superiori a quelli che sarebbero potuti essere, se tutti si fosse stati più attenti e protagonisti ad una vera azione di solidarietà e sostegno, per  coloro che fuggono da condizioni drammatiche, che non possono indignare solo se viste a distanza ed in televisione. Il sindacato continuerà senza esitazioni a cercare ogni forma di coinvolgimento dei Sindaci, per la concretizzazione di una catena di responsabilità e solidarietà sociale che sembra essersi persa proprio in un  territorio che ne ha sempre caratterizzato  l’essenza” conclude la nota di Simeone.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here