Emergenza idrica, Campania senza pioggia… risparmiamo le risorse

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La scarsità delle piogge invernali e la conseguente elevata probabilità di una imminente e prolungata condizione di emergenza idrica, nell’ambito della regione Campania, sono state evidenziate da elaborazioni condotte da ricercatori del Dipartimento di Studi Geologici ed Ambientali dell’Università del Sannio sui dati della rete di monitoraggio idrologico gestita dall’Alto Calore Servizi S.p.A. di Avellino. I modelli idrologico-statistici, sviluppati sulla base dei resi storici, consentono, infatti, di prevedere l’avvicinarsi di un lungo eccezionale periodo di magra delle principali sorgenti regionali. Le analisi effettuate mostrano che l’attuale andamento delle piogge nell’area appenninica, dove sono collocati i principali serbatoi idrici, è da ritenersi assolutamente insufficiente per provvedere alla ricarica degli stessi. Le piogge utili cadute dal settembre 2007 al febbraio 2008 costituiscono solo il 55% dell’ammontare medio definito sulla base delle analisi storiche. Allo stato attuale solo piogge prolungate nel tempo potranno ricondurre ad una situazione di normalità, ma la probabilità di accadimento di queste tipologie di evento è inferiore al 20% e, quindi, da ritenersi improbabile. In tale situazione appare indispensabile, con l’approssimarsi della stagione calda e con le note problematiche ambientali, provvedere ad efficaci azioni di governo della preannunciata crisi idrica, attraverso il coordinamento degli enti acquedottistici, la sensibilizzazione dei cittadini al risparmio delle risorse, l’ammodernamento della rete distributiva, l’atteso completamento di grandi opere infrastrutturali come la diga di Campolattaro.

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