Emergenza Coronavirus, Fp Cgil scende in campo al fianco degli operatori sanitari

Emergenza Coronavirus, Fp Cgil scende in campo al fianco degli operatori sanitari

19 Marzo 2020

Di seguito la nota di Licia Morsa, segretaria generale Cgil Fp:

I “super poteri” o “l’inerzia” che abrogano ogni regola democratica di partecipazione e mettono a repentaglio la già precaria organizzazione della sanità pubblica e privata convenzionata.

Il comportamento assunto dalla Direzione dell’ASL di Avellino nei confronti delle parti sociali in
questi drammatici momenti è del tutto grave e irrispettoso dei ruoli.
Il mancato riscontro alle nostre richieste (queste solo negli ultimi 6 giorni, 12/03/2020 oggetto:
RICHIESTA URGENTE – Modifica art. 7 D.L.n.14 del 9/03/2020 modalità sorveglianza sanitaria
contatti Covid-19; 12/03/2020 oggetto: RICHIESTA URGENTE – Sollecito fornitura DPI personale
118; 12/03/2020 oggetto: RICHIESTA URGENTE – Percorsi Ospedalieri casi Covid-19 sospetti o
accertati: 12/03/2020 oggetto: RICHIESTA URGENTE – Accesso ai presidi sanitari ospedalieri
territoriali; 17/03/2020 oggetto: RICHIESTA URGENTE – Sanità privata in regime di
accreditamento dal SSR e sanità pubblica in outsourcing; 18/03/2020 oggetto: RICHIESTA
URGENTE – Criticità rilevate dagli operatori del servizio medicalizzato SAUT-118 ASL di Avelino) e
l’assenza totale di informativa su come si sta gestendo l’emergenza offende questa O.S..
Il nostro è un ruolo sancito dalla Costituzione e l’ambito di competenza della nostra federazione
riguarda i servizi essenziali ai cittadini e chi li dirige lo fa in nome e per conto dello Stato. Non è
certo mania di protagonismo la nostra, piuttosto senso di responsabilità.
Riceviamo centinaia di telefonate al giorno di operatori sanitari che a vario titolo ci chiedono
notizie, ci rappresentano le loro paure e preoccupazioni e noi non siamo in grado di dare risposte
perché chi oggi rappresenta la classe dirigente, strumentalizzando la grave emergenza, ha
immaginato di poter estendere il proprio raggio di “potere” ed annullare ogni regola democratica.
Anche le dimissioni del Direttore Sanitario di presidio non hanno scosso la Direzione.
Abbiamo bisogno, senza rincorrere le notizie, di conoscere ciò che è stato fatto finora in
esecuzione delle disposizioni di legge e delle ordinanze regionali, vogliamo capire i motivi del
ritardo del reclutamento del personale già autorizzato dal Presidente del Consiglio Regionale della
Campania da ormai 10 giorni e, come mai, non si sta attingendo alle graduatorie provinciali e non,
ancora in corso di validità.
Ci occorre comprendere quali iniziative sono state intraprese per la prevenzione, la sanificazione e
la tutela degli operatori e dei cittadini nei previsti comitati composti da RSPP, Medico competente
e RLS.
Non siamo più disponibili a restare zitti; se occorre ricorreremo agli strumenti normativi per
contestare tale comportamento.
Dovesse servire, proclameremo lo stato di agitazione. I lavoratori vanno tutelati ed informati circa
i provvedimenti assunti.
Come sempre la vicinanza va a quei professionisti, operatori sanitari e personale amministrativo,
che, tutti insieme, assolvono ai propri compiti con professionalità, dedizione e responsabilità nella
cura dei cittadini e a tutti coloro che a seguito dei casi ormai accertati o presunti di contatto con il
virus sono in quarantena.