Elio e le Storie Tese e Roberto Fabbriciani in concerto a Taurasi

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Taurasi – Domani alle ore 20.30 nel Cortile del Castello Marchionale di Taurasi, nuovo appuntamento delle Giornate Gesualdiane. E’ la volta di Elio, leader del gruppo “Le Storie Tese”, e di Roberto Fabbriciani, due tra i musicisti più originali ed eclettici del panorama musicale italiano, in un concerto “Futurflauto”, per celebrare la musica senza confini di generi fino ad un omaggio a Mozart.
Roberto Fabbriciani è nato ad Arezzo ed ha studiato con Severino Gazzelloni. Interprete originale ed artista versatile, ha innovato la tecnica flautistica moltiplicando con la ricerca personale le possibilità sonore dello strumento. Ha collaborato con alcuni tra i maggiori compositori del nostro tempo: S. Bussotti, J. Cage, N. Castiglioni, A. Clementi, L. De Pablo, F. Donatoni, B. Ferneyhough, J. Françaix, T. Hosokawa, E. Krenek, G. Kurtág, E. Morricone, L. Nono, G. Petrassi, H. Pousseur, W. Rihm, S. Sciarrino, K. Stockhausen, T. Takemitsu, I. Yun, i quali gli hanno dedicato numerose ed importanti opere da lui eseguite in prima assoluta. Ha suonato come solista con i direttori C. Abbado, L. Berio, E. Bour, R. Chailly, S. Comissiona, P. Eötvös, V. Fedoseyev, G. Gavazzeni, C. Halffter, M. Inoue, D. Kachidse, B. Klee, V. Jurowsky, B. Maderna, I. Metzmacher, R. Muti, Z. Peskò, J. Pons, G. Sinopoli, A. Tamayo, L. Zagrosek e con orchestre quali l’Orchestra della Scala di Milano, Orchestra dell’Accademia S. Cecilia di Roma, le Orchestre della Rai, Ecyo, London Sinfonietta, LSO, RTL Luxembourg, BRTN Brussel, Orchestre Symphonique de la Monnaie, WDR di Colonia, SWF Baden-Baden, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Bayerischer Rundfunks, Münchener Philharmoniker. Ha effettuato concerti presso prestigiosi teatri ed istituzioni musicali: Scala di Milano, Filarmonica di Berlino, Royal Festival Hall di Londra, Suntory Hall di Tokyo, ed ha partecipato a festival quali Biennale di Venezia, Maggio Musicale Fiorentino, Londra, Edimburgo, Parigi, Bruxelles, Granada, Luzern, Warsaw, Salisburgo, Wien, Lockenhaus, Donaueschingen, München, Berlin, Tokyo. Ha inciso numerosi dischi per le etichette Philips, Fontec, BMG-Ricordi, Fonit-Cetra, Europa, Col legno, Koch, Arts, Naxos e tiene il corso di perfezionamento presso l’Università Mozarteum di Salisburgo.

Elio dimostra la sua estrema versatilità, occupandosi non solo di musica a 360 gradi, ma unendo a questa innata passione quella per la recitazione teatrale. Milanese di nascita, si è diplomato in flauto traverso al conservatorio “G. Verdi” di Milano ed è il fondatore del gruppo di culto “Elio e le Storie Tese” che, nel tempo, ha conosciuto una popolarità sempre crescente, alimentata prima dalla circolazione di registrazioni bootleg dei loro spettacoli in locali come il Magia Music Meeting e lo Zelig di Milano, poi dalla pubblicazione dei primi album e dalle numerose comparse in televisione (Lupo solitario e L’araba fenice su Italia 1, al seguito della Gialappa’s band in Mai dire gol o di Claudio Bisio a Zelig). Conosciuti e particolarmente apprezzati da un pubblico di giovani, nel 1996 salgono alla ribalta internazionale arrivando secondi al Festival di Sanremo con La terra dei cachi. Nel 1999 ricevono a Dublino il premio come best italian act agli European Music Awards di MTV e nel 2003 il premio “miglior videoclip” agli Italian Music Award della FIMI. Tutti i loro album sono diventati disco d’oro in Italia. Da ormai quindici anni, Elio e compagni sono anche presenti in radio: assieme al deejay Linus conducono, su Radio Deejay, un appuntamento radiofonico settimanale dal titolo “Cordialmente senza freni”. La personalità artistica di Elio si esprime anche in teatro dove ha lavorato con l’Accademia Nazionale di S. Cecilia, la regista Lina Wertmüller, il Teatro dell’Archivolto, la Scala di Milano, il Teatro dell’Opera di Roma e altri.

Tra i brani in programma questa sera a Taurasi ad opera dei “flauti magici” di Elio e Roberto Fabbriciani ricordiamo l’esecuzione in prima assoluta di Evocationis… omaggio a Gesualdo di Sammarchi e Canovaccio per un Pantomima di M. Cesa. Il Prof. Michele Marzullo, Dirigente Medico dell’Azienda Universitaria – Policlinico Federico II di Napoli, che cura l’introduzione all’ascolto di numerosi concerti di questa edizione del Festival, così ha commentato l’impegno della Fondazione Carlo Gesualdo nel territorio irpino: “Le Giornate Gesualdiane alle quali quest’anno partecipo non solo da spettatore, mi hanno contagiato senza riserve, coinvolgendomi emotivamente. Credo che ciò sia accaduto non solo per “colpa” del Principe dei Musici, ma anche per “merito” dei preziosi eventi musicali che andiamo realizzando nel feudo del celebre madrigalista, veri momenti d’incontro con eccellenze artistiche italiane e straniere. Uno degli obiettivi che la Fondazione Carlo Gesualdo pone a fondamento del suo mandato culturale è quello di rendere i giovani della nostra Regione protagonisti del rilancio socio-culturale senza trascurarne il risvolto occupazionale ed economico. Ecco perché il Presidente Edgardo Pesiri ne ha voluto con tutti i soci e i Sindaci consorziati la presenza attiva nello staff organizzativo di questo Festival. Certo – afferma il Professore Marzullo, nativo di Senerchia – la strada da percorrere è lunga ma l’entusiasmo e la voglia di far crescere la nostra Irpinia ci guiderà, ne sono fermamente convinto”.
Giovedì 3 settembre, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie di Gesualdo, annessa al Convento dei Padri Cappuccini, accoglierà le sonorità di Diadorim Saviola al clavicembalo e di Chiara Agosti al flauto.

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