Edilizia residenziale, la Filca: ‘Restituiteci i soldi’

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Irpinia – “Già in passato nell’ottobre 2004 la Filca Cisl aveva denunciato alla sensibilità pubblica, lo storno effettuato dalla Regione Campania in ordine a 550.000.000 euro destinati in origine all’edilizia residenziale pubblica per il territorio regionale e serviti poi a risolvere il deficit sanitario”. Così in sintesi il segretario provinciale della Filca Cisl Mario Melchionna. “Dal 2003 si è attesa il finanziamento di queste risorse che erano già stata vincolate per la costruzione ed il recupero di alloggi popolari e mai più destinate all’Istituto Autonomo Case Popolari. La richiesta fatta dal presidente Iacp Giovanni Romano nuovamente rispetto al finanziamento di quelle somme, anche in seguito all’ottenimento da parte della Regione Campania di un mutuo con la Soresa, trova il sostegno del sindacato e della Filca Cisl. La somma stornata di 550 milioni di euro e vincolata alla destinazione dell’edilizia pubblica, doveva servire tanto alla costruzione di nuovi alloggi quanto alla manutenzione degli stessi, interventi che spesso vengono fatti pr risollevare situazioni di forte disagio abitativo. Oltre al patrimonio infrastrutturale non adeguato in provincia di Avellino, manca una dotazione idonea per rispondere al bisogno e alla domanda residenziale di famiglie che per condizione economica disagiata non possono permettersi di affacciarsi al mercato immobiliare. Dietro questo storno economico vi è stato a ben veduta anche uno storno di bisogni sociali completamente disattesi dalla Regione Campania. E questo per l’inefficienza dell’amministrazione regionale in ordine ad una seria programmazione della spesa. Un programma di lavori, di opere pubbliche, interventi di manutenzione su tutto il territorio regionale e irpino è saltato per fronteggiare l’emergenza sanitaria. Ne hanno risentito e ne risentono le famiglie, l’indotto lavorativo edile, la vivibilità civile, del territorio. Il sindacato sarà attento che il mal tolto venga restituito, che la Regione Campania provveda al rifinanziamento di quanto era destinato anche in Irpinia e ai suoi bisogni. Si condivide la denuncia di Romano e la sua preoccupazione manifestata a Palazzo Santa Lucia perché il mutuo contratto dalla Regione tenga presente il rifinanziamento di quanto sottratto nel 2003 per un ambito che rischia ora un’emergenza non tanto economica quanto sociale. Non si possono crare diseconomie e disuguaglianze ancora più accentuate in ambiti sociali dove il salario è precario e la condizione sociale pesantamente influenzata da condizioni di povertà. L’Irpinia sta pagando troppo spesso gli oneri dell’intera regione a livello economico, di territorio e ora anche a livello sociale”.

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