Edilizia, protesta contro il caro prezzi dei materiali: il 22 luglio tutti i cantieri irpini si fermeranno

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Si è svolta ieri l’assemblea dell’Ance di Avellino. Dopo l’approvazione dei bilanci, è stato nominato il collegio dei revisori contabili, organo di controllo e di garanzia per la prima volta nominato nell’associazione.

L’Assemblea ha nominato Roberto Di Franza presidente, Francesco Tedesco sindaco effettivo, Antonio de Vito, sindaco effettivo.

La direttrice Linda Pagliuca ha introdotto il nuovo statuto. L’approvazione del regolamento di Ance Avellino 2021, che sostituirà il vigente statuto del 2015, costituisce un specifico adempimento richiesto dall’Ance.

Nella sua relazione, il presidente dell’associazione costruttori, Michele Di Giacomo, ha toccato il tema del caro prezzi dei materiali che sta mettendo in ginocchio le imprese in questi mesi sia per il mercato privato che per il mercato pubblico. Di Giacomo ha ricordato le cifre: +150% acciaio, +130% polietilene, +30% rame, +22% bitume.

Per tale ragione, il 22 luglio ci sarà la giornata di protesta da parte delle imprese Ance che hanno aderito all’iniziativa (635) che chiuderanno i loro cantieri e affiggeranno sulle recinzioni dell’area degli stessi il cartello con la scritta: “Il caro prezzi materiali blocca i lavori, oggi il cantiere si ferma”. Ance Avellino ha aderito e le imprese parteciperanno alla protesta.

“Come sempre – ha ricordato Di Giacomo – siamo attenti osservatori del settore dei lavori pubblici. Alcuni dati. Per quanto riguarda i bandi di gara, procedure aperte, pubblicati in Provincia di Avellino nel 1° semestre di quest’anno, essi sono stati 56 per un importo complessivo pari a poco più di 56 milioni di euro. Il criterio di aggiudicazione adottato è stato quello dell’offerta economicamente più vantaggiosa per 49 bandi e quello del massimo ribasso con esclusione automatica per solo 7 bandi”.

“Dei 49 bandi affidati con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, 33 hanno avuto un importo a base d’asta inferiore ad 1 milione di euro. Nel 1° semestre dell’anno 2020, i bandi pubblicati sono stati 42 per un importo complessivo pari a poco più di 25 milioni di euro e quindi nel 1° semestre 2021 rispetto al 1° semestre 2020, si registra un aumento dei bandi pari al circa il 33,33% per numero ed al 121,9% per importo complessivo”.

“Dal punto di vista normativo, con il Decreto Legge n. 77/2021, in vigore dallo scorso 1° giugno, è cambiata ancora una volta buona parte della normativa in materia di lavori pubblici. Per tale ragione abbiamo intensificato negli ultimi mesi l’attività formativa a favore delle Imprese associate organizzando molti webinar”.