Edilizia, Mainolfi: “Siamo sulla strada giusta”

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Quella appena trascorsa è stata senza dubbio una stagione ‘bollente’ per quel che riguarda il mondo dell’istruzione e tutto ciò che vi ruota intorno. Dalle polemiche sulle strutture fatiscenti e spesso inadeguate al disagio giovanile, molti sono i problemi emersi sui quali la politica deve mettersi al lavoro. Ne è ben consapevole l’assessore alla pubblica istruzione Luigi Mainolfi che, infatti, è gia attivo da tempo sul territorio. Il problema di cui largamente si è parlato negli ultimi tempi è legato all’edilizia scolastica e all’inadeguatezza di alcuni complessi. Per analizzare al meglio la questione, senza cadere in facili qualunquismi, è necessario partire dai dati: in provincia si è registrato un aumento di classi, mentre nel capoluogo, rispetto allo scorso anno, è stata registrata una diminuzione pari a 12 classi. Diminuzione, dunque, neutralizzata dall’aumentare delle classi nel resto della provincia: +2 classi per il liceo scientifico di Mirabella, +2 per la sede distaccata di Solofra del liceo scientifico di Atripalda e 8 nuove classi per gli istituti alberghieri di Lioni, Ariano e Montoro. Una diminuzione di classi ad Avellino significa, di conseguenza, una maggiore disponibilità di aule e locali. Problema risolto, dunque? Non è così semplice. “Senza dubbio – spiega Mainolfi – le cose si prospettano migliori rispetto all’anno scorso. Acquisiremo in fitto la struttura del Galilei e appalteremo i lavori per la ristrutturazione dell’Itis. L’aquisizione del ‘Galilei’ innanzitutto ci permette di risparmiare qualcosa sui fitti dei locali, inoltre è meglio avere in fitto una struttura idonea e nata per ospitare aule e studenti piuttosto che tenere in affitto locali sparsi per la città originariamente pensati per l’uso privato”. Ottimista dunque? “Non si tratta di essere ottimisti o pessimisti. Bisogna lavorare per risolvere i problemi e ritengo che la direzione presa sia quella giusta”. La carenza o l’inadeguatezza di strutture, però, non può e non deve rappresentare un alibi, uno spauracchio da additare al quale attribuire tutte le colpe della grave crisi che sta colpendo le scuole a livello nazionale. “Oggi ad Avellino non si fa che parlare di strutture – dice Mainolfi – indicandole come unico grave problema del mondo scuola. Ma non posso pensare, e si può neanche far credere, che questo sia l’unico grande male della scuola di oggi. Questo è senza dubbio un tasto dolente ma al suo fianco si affacciano problemi di fortissimo impatto sociale come il bullismo e la carenza di istruzione. Per risolvere questi mali non basta avere banchi puliti e pareti verniciate: è necessaria la collaborazione di tutti e che tutti facciano il proprio ruolo. I genitori facciano i genitori, i professori siano i primi a dare il buon esempio e la politica svolga correttamente il suo ruolo di supervisione e controllo”. Un appello accorato quello di Mainolfi, che mette al primo posto l’educazione dello studente per una società migliore, capace di crescere e svilupparsi in primo luogo grazie al contributo delle sue menti più giovani.(Giuseppe Matarazzo)

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