Ecoballe in Campania, al Piano smaltimento coinvolte ditte irpine

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Spagna, Portogallo, Romania e Bulgaria.

Sono questi gli Stati dove potrebbero finire le ecoballe che si trovano in Campania. Proprio in questi paesi infatti si trovano gli impianti individuati dalle ditte che hanno partecipato al bando di gara, indetto dalla Regione, per lo smaltimento delle ecoballe.

Tra le offerte dei privati, anche ditte con sede in provincia di Avellino che dunque potrebbe essere interessata da attività di logistica o di messa in sicurezza dei rifiuti che verranno man mano trasferiti dalle discariche del napoletano nei vari paesi europei.

Altre ecoballe, oltre quelle che sono stoccate a Pianodardine, potrebbero passare per Avellino.

Non per tutti i Siti di stoccaggio ecoballe in Campania sono però arrivate domande.

La scorsa settimana è cominciata l’apertura delle buste del bando di gara per lo smaltimento delle balle. Domani, primo marzo, saranno aperte le altre buste.

A fare chiarezza sull’esito di gara è stato il deputato regionale del M5S Salvatore Micillo che sul proprio blog ha riportato nomi, numeri ed elenchi del bando di gara.

Il lotto numero 8 – ovvero quello che interessa lo Stir di Pianodardine (inserito con lo Stir di Casalduni nel Sannio e con la Discarica di Coda di Volpe ad Eboli, nel salernitano) – ha ricevuto una offerta per un importo complessivo di 14,290 milioni di euro. Saranno circa 95mila le tonnellate di ecoballe da rimuovere (circa 30mila quelle irpine).

Intanto, resta alta l’attenzione dei sindaci del territorio irpino. In virtù di quanto detto sopra, le operazioni di rimozione delle ecoballe dal casertano e dal napoletano potrebbero riguardare da vicinissimo l’Irpinia. Mobilitati i sindaci di Prata, Montefredane, Manocalzati e Serino, questo perché ospitano ecoballe e perché nel loro territorio ci sono aziende che hanno imprese che concorrono all’appalto.

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