Eccellenza – Il suo urlo a tempo scaduto nel pantano di Palma Campania ha regalato alla Vis Ariano un pareggio insperato. Mario Grasso ci ha messo tutto il peso della sua esperienza e la responsabilità della fascia di capitano nel provvidenziale tap-in che ha alimentato la fiammella salvezza. Proprio lui, arianese doc, che nel 2010 è tornato sul Tricolle per riportare in alto i colori biancazzurri. Tre campionati nel purgatorio regionale della Promozione, poi quest’anno la nuova chance dell’Eccellenza che mancava da oltre un decennio al “Renzulli”. Da anima e colonna portante della formazione di Claudio Pirone, l’esperto difensore non ci ha pensato due volte a vestire i panni del goleador per la gioia dello stesso tecnico biancazzurro che ha blindato la striscia positiva esterna. Il suo slancio nell’area avversaria fotografa il cammino intrapreso da alcune settimane dai biancazzurri, che dopo l’ennesima prova coraggiosa si apprestano a mettere le mani sulla salvezza. Se la Vis Ariano ci crede, è anche merito del cuore del proprio capitano.
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