Eccellenza – Dall’inferno al purgatorio. Il paradiso è lontano, ma l’Eclanese nel giro di una settimana è tornata a sperare in una salvezza che dopo il derby sembrava destinata a sfuggirle. Il successo di prestigio ai danni di una Scafatese che non conosceva la parola sconfitta da diciassette partite – considerando anche il pareggio nel derby con la Virtus poi tramutato in sconfitta dal Giudice Sportivo – ha regalato una quasi certezza ai gialloblu: il pericolo retrocessione diretta è superato. A 180 minuti dal termine del torneo non è affatto poco per la formazione di Franco Iannuzzi, che ieri ha raccolto la seconda vittoria casalinga senza contare reti al passivo. “Non era affatto facile per noi affrontare questa partita sotto il profilo mentale – afferma il tecnico ex Mas Avellino – La sconfitta di Ariano Irpino rischiava di avere forti ripercussioni sul morale del gruppo che invece ha reagito con grande voglia di riscatto e determinazione, qualità che non sono mai mancate nelle ultime tre partite. Siamo stati bravi a gestire il risultato a differenza delle partite con Sant’Antonio Abate e Vis Ariano. Ciò mi conforta in vista delle ultime partite”. “La Scafatese – continua – è una signora squadra. Non perdeva da più di un girone e questo rende l’idea del risultato che siamo riusciti ad ottenere”.
I play-out sono quasi in cassaforte, ma Iannuzzi non si fa illusioni: “La settimana scorsa eravamo addirittura preoccupati di non disputare i play-out. Ora, invece, ne abbiamo quasi la sicurezza. L’obiettivo in queste ultime due gare sarà quello di fare più punti possibili, anche se sabato ci attende un’altra sfida impegnativa contro la Libertas Stabia. Spareggio in casa? E’ molto difficile da raggiungere, ci vorrebbe un vero e proprio miracolo”.
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