Ecc. – Ebolitana: patron Cicalese amareggiato per la squalifica

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Armando Cicalese, presidente dell’Ebolitana, è amareggiato per la squalifica di sette mesi che ha subito dopo i fatti di Baronissi. Non si arrende all’eccessività evidente di una pena non proporzionale alle proprie colpe. Cicalese, in effetti, non si nasconde dietro la volontà ipocrita di negare le sue responsabilità. Il numero uno ebolese afferma: “E’ inutile dire che non è successo niente e far finta di non dover esser chiamato in causa. Sicuramente, però, si è ingigantita una situazione che, seppur spiacevole, non mi è apparsa così grave. Sono i sette mesi che contesto, non la scelta di una squalifica”. Convinto di poter ottenere almeno una riduzione parziale della pena, Cicalese ha affidato all’avvocato Gaetano Aita il compito di gestire il ricorso. Azione, quella decisa dal patron biancazzurro, scelta per dimostrare il reale svolgimento dei fatti. “Io sono immediatamente sceso a bordo campo non appena ho visto alcuni miei tesserati in evidente difficoltà. Dalla tribuna, però, qualche spettatore ha frainteso il mio gesto ed ha suscitato agitazione, ira ed ostilità. Vorrei precisare, però, che non tutte le persone hanno travisato il mio comportamento, ma molti spettatori si sono dimostrati cordiali e rispettosi”. Inoltre la squadra salernitana, dopo aver vinto la coppa dilettanti regionale, troverà sulla sua strada i lucani del Fortis Murgia e i pugliesi del Nardò per quanto riguarda la contesa nazionale.

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