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“Ho trovato la vera anima di Tinto, quello di un uomo candido e timido”: è questo il giudizio che la Varzi ha del regista da un punto di vista particolare visto che lei è anche psicanalista di mestiere. Alla domanda che viene spontanea (Ha informato i suoi pazienti che si sarebbe spogliata sullo schermo?), la Varzi risponde orgogliosa: “Ho trovato in loro grande entusiasmo per la mia scelta. Del resto noi lavoriamo molto sulla creatività e i tabù”. La Varzi racconta anche come è nato il suo rapporto con Tinto Brass: “Ci incontrammo per definire questioni legali relative ad alcuni suoi dvd. Ho letto la sua memoria difensiva per i processi contro il suo Caligola, ho notato una lucidità giuridica sorprendente. Lui disse di essere rimasto folgorato dalla mia presenza, e mi propose subito un film”.