Due linee di produzione e assistenza post-vendita: al via il nuovo corso IIA

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A Flumeri ci saranno due linee di produzione, una per l’elettrico e l’altra per il gasolio. In più ci sarà un servizio di assistenza post vendita che prevede l’officina meccanica ed il revamping. L’ex Irisbus cambia finalmente pelle. Buone notizie dal Mise al termine del vertice tra i vertici di Industria Italiana Autobus, il sindacato e gli enti di Campania e Emilia Romagna.

Nel 2019 dovrebbero essere realizzati 51 autobus a Flumeri e circa 100 a Bologna. Nell’arco di 3 anni la produzione dovrebbe rientrare completamente in Italia. Il piano prevede la realizzazione di 626 autobus nel 2019 di cui il 25% prodotto in Italia, 650 nel 2020 di cui il 60% e 700 nel 2021 di cui l’80% nel Paese.

Il Governo, inoltre, ha stanziato 3,7 miliardi di euro per la mobilità
pubblica e nel CdA di Industria Italiana Autobus è entrato un uomo di  Invitalia.

Confermata, in attesa del nuovo socio, la compagine societaria così suddivisa: 42,76% Invitalia, 28,65% Leonardo e 28,59% Karsan. Entro il 29 luglio del 2019 è previsto l’ingresso del nuovo socio industriale.

“Ci sono tutte le condizioni per appianare gli ultimi debiti e ripartire con forza. In questi mesi tutte le vecchie forze politiche non hanno fatto altro  che attaccarci. Abbiamo risposto con i fatti. Stiamo risollevando uno stabilimento che era destinato a morte certa”, precisa il parlamentare irpino Generoso Maraia.

“Stiamo lavorando con grande entusiasmo per risolvere i problemi  accumulati in decenni di mal governo. Ultimo tassello è la scelta del partner privato che per entrare dovrà  mettere subito sul piatto 9 milioni di euro”.

L’azienda ha garantito nel prossimo triennio, a partire già dal 2019, un incremento del fatturato, dei volumi produttivi nel siti di Bologna e Flumeri, anche attraverso il rientro di alcune commesse attualmente previste all’estero e l’ammodernamento delle linee di produzione. E’ stata annunciata anche la sottoscrizione di nuovo contratto di sviluppo con Invitalia e la Regione Campania per rafforzare gli strumenti per il sito Flumeri. Nel piano industriale sono inoltre previsti specifici programmi di formazione dei lavoratori, anche a sostegno della produzione di nuovi mezzi elettrici.

Il Vice Capo di Gabinetto Giorgo Sorial, che ha presieduto il confronto a cui hanno partecipato il Ministero del Lavoro, la Regione Campania, la Regione Emilia Romagna, Invitalia, azienda e sindacati, parla di “piano industriale concreto e dettagliato che pone le basi per il rilancio della produzione nei siti di Bologna e Flumeri e la salvaguardia dei lavoratori. Molti passi sono stati compiuti finora per evitare di disperdere il patrimonio accumulato in questi anni in Italia nella produzione di autobus. IIA può adesso contare su un assetto azionario stabile e una dirigenza che marca la discontinuità rispetto alla gestione precedente. Si apre quindi una fase nuova che porterà in tempi brevi al rilancio dell’azienda attraverso l’implementazione del piano industriale”.