Il delicato tema della Sicurezza Stradale investe indistintamente tutti i cittadini, guidatori e non. L’importanza di quest’argomento risiede nella sua capacità potenziale di mettere a repentaglio il nostro bene più prezioso: la vita. L’argomento innalza la necessità di ridurre il numero e le conseguenze degli incidenti veicolari. Allo scopo, notevole è lo sforzo profuso dagli addetti ai lavori nello sviluppo e dispiegamento di sistemi di gestione idealmente basati su un approccio multidisciplinare e che spesso si sono risolti in modelli estremamente semplicistici di comportamento dei guidatori. Per questo motivo, gli impegni del Governo e delle Forze dell’Ordine (per garantire la sicurezza in tutte le strade) sono superiori ed in continua crescita. Il DriftClub Salerno, da sempre sensibile al problema in questione, intensifica la sua attività di prevenzione attraverso l’allestimento di corsi incentrati sul concetto di guida sicura. Investiti della problematica, i gestori dell’Autodromo di Monza hanno offerto la loro collaborazione per supportare l’iniziativa promossa dalla società, mettendo a disposizione la propria struttura per la realizzazione dei Corsi di controllo dell’auto. Sul punto è intervenuto il Presidente del club, Aristide Palermo, che, attraverso una lettera aperta, spiega l’importanza di un costante adeguamento da parte degli automobilisti alle più moderne tecnologie presenti sulle autovetture di nuova concezione.“In tema di sicurezza stradale, i risultati ottenuti non sono proporzionati agli impegni profusi e ciò perchè qualsiasi azione intrapresa può sempre e solo intervenire in modo ausiliario, ossia a valle di una realtà difficilmente modificabile solo con le norme del Codice della Strada. A tale proposito sarebbe opportuno intervenire sulla capacità e cognizione della guida da parte degli automobilisti. Dalla sua nascita ad oggi, il mondo dell’automobile ha visto una crescita smisurata sia in termini di progresso tecnologico che di diffusione. Oggi, ogni famiglia possiede almeno un’automobile, e spessissimo ai neopatentati ne viene affidata una ed il livello tecnologico medio vede vetture dalle prestazioni molto più elevate rispetto al passato. Purtroppo, il mondo che maggiormente dovrebbe essere connesso a quello dell’automobile, e vale a dire quello della formazione alla guida, ha visto un progresso che non è nemmeno paragonabile. Gli argomenti trattati ancora oggi nelle autoscuole non hanno tenuto il passo del progresso tecnologico raggiunto creando così un gap evolutivo. In sostanza, nella maggior parte dei casi, ai neopatentati viene insegnato a “far funzionare l’elettrodomestico automobile”, ossia mettere in moto un’auto, farla marciare, utilizzare frizione, cambio e freni…”guidare” è in realtà un qualcosa di molto, molto più complesso. Concetti di importanza imprescindibile, quali aderenza delle gomme, trasferimento dei carichi, limiti di tenuta e loro gestione, tecniche di sterzata, comportamento in caso di perdite di aderenza, vengono trattati molto marginalmente o per nulla nella maggioranza dei casi, quasi si ritenessero elementi riservati al mondo della guida professionistica. Bisognerebbe invece comprendere che non sono questi gli aspetti che distinguono la guida di tutti i giorni da quella agonistica. Questi concetti sono invece elementi intrinseci ed inevitabili del condurre l’automobile, sia che si faccia in una gara che per recarsi da casa al lavoro. La distinzione tra le strade cittadine e le piste si trova in realtà ad un livello ben più elevato e risiede in concetti quali capacità personali, talento, coraggio, tecniche particolari ecc…Questi ultimi sono concetti che possono essere tralasciati per i normali guidatori, ma assolutamente non quelli menzionati in precedenza. Comunemente si ritiene che le competizioni automobilistiche siano pericolose, mentre marciare in città all’andatura prescritta dal Codice della Strada presenti un rischio minimo. La realtà è ben diversa in quanto sono le stesse automobili ad essere potenzialmente pericolose. Il fatto che chiunque, neopatentato diciottenne, o anziano guidatore, possano far muovere (a velocità anche di 40 kmh) un qualcosa che pesi più di una tonnellata, rappresenta di per sé un rischio, se questo non viene fatto con piena consapevolezza di ciò che può comportare. E’ ovvio che una radicale riforma della formazione nelle autoscuole sarebbe un’impresa di proporzioni scoraggianti e di difficile gestione. Inoltre, una simile modifica, entrerebbe in contrasto con importanti interessi economici, quali la vendita delle auto. Un innalzamento del livello richiesto per il conseguimento della patente porterebbe ad un calo nel numero di nuove licenze, con un conseguente calo anche nel numero degli acquisti di nuove vetture. Il primo aspetto rappresenta in effetti un problema concreto e di difficile soluzione in quanto richiederebbe una preliminare istruzione di tutti gli operatori nel settore della formazione alla guida. Quanto all’aspetto pratico della reale possibilità di formare i guidatori ad un livello superiore, la pluriennale esperienza del DriftClub (scuola di guida sportiva) ha dimostrato che, una volta creato ed ottimizzato un valido ed efficace metodo di insegnamento, gli allievi riescono ad apprendere (in modo assolutamente naturale) concetti che magari ritenevano riservati solo a talentuosi piloti. Ai Corsi di drifting, istituiti dal DriftClub Salerno, hanno partecipato con successo e gratificazione le più disparate tipologie di guidatori. Dai giovani appassionati possessori di vetture sportive, agli uomini d’affari sempre in viaggio per lavoro ma anche ragazze che volevano migliorare la propria guida ed alcune signore che non si sentivano al sicuro in caso di pioggia. I concetti qui esposti sono stati pienamente accolti dai gestori dell’Autodromo di Monza che hanno offerto la loro collaborazione per supportare quest’iniziativa, mettendo a disposizione la propria struttura per la realizzazione dei nostri Corsi di controllo dell’auto. Pertanto, la Scuola del driftclub sostiene fortemente l’obiettivo di un’adeguata formazione alla guida, in quanto riteniamo che sia la più valida soluzione per stroncare sul nascere il problema della sicurezza stradale. Ogni giorno o quasi, riceviamo comunicazioni dai nostri ex-allievi che ci raccontano come la loro guida sia migliorata, come abbiano evitato una situazione di emergenza, e come, contrariamente alle loro precedenti aspettative, la loro velocità media si sia notevolmente abbassata. Questo perché, avendo compreso come e perché si può perdere il controllo di una vettura, hanno imparato realmente ad adattare l’andatura alle condizioni esterne. Infine, non è da trascurare il fatto che, durante i nostri Corsi, si possono compiere manovre d’ogni genere in tutta sicurezza e questo dà un’enorme soddisfazione a tutti gli allievi che sentono largamente appagata la propria voglia di emozioni al volante, adottando quindi in strada una guida rispettosa del Codice, oltre che più consapevole. Per quanto esposto, confidiamo nell’appoggio di tutti coloro i quali sono attivamente impegnati nella lotta agli incidenti”.
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