Doppi pagamenti AslNa1, indagato Angelo Montemarano

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Le denunce servono a far aprire gli occhi. Ci pensò qualche anno fa l’eurodeputato Enzo Rivellini (Pdl/Ppe) che da consigliere regionale prima e da capogruppo di An poi, anche con question time costrinse l’allora assessore Angelo Montemarano (originario di Torella dei Lombardi) della Giunta Bassolino ad ammettere tutto, e dopo con altre successive denunce (fino all’ultima di qualche settimana fa) ha consentito di scoperchiare il gravissimo fenomeno dei doppi pagamenti all’Asl Na 1, la più indebitata d’Europa. E proprio tra gli indagati (ben 15) sui doppi pagamenti all’Asl Na1 c’è Angelo Montemarano, ex direttore generale dell’Asl Na1 ed ex assessore alla Sanità della Regione Campania, che come scrivono i sostituti procuratori generali della Corte dei Conti Pierpaolo Grasso e Ferruccio Capalbo nell’invito a dedurre notificato a 15 persone nell’ambito dell’inchiesta contabile sui doppi pagamenti ai fornitori “aveva maturato una tale professionalità e conoscenza tecnico – specifica del settore che, congiunta ai poteri di cui è stato titolare, lo aveva posto nelle condizioni ideali per disvelare la patologia dell’Asl Na1 e adottare tutte le misure necessarie a risolverla, soprattutto dotando la Regione di un sistema informatico in grado di mettere in collegamento diretto tutti i centri di costo della Asl”. Montemarano, tuttavia, secondo i magistrati non si adoperò e concorre per 10 milioni e 900.000 euro al danno arrecato alla Regione, la cifra maggiore tra quelle contestate agli indagati. La situazione che si era creata alla Asl è definita nell’invito a dedurre “una grave impasse da ricondurre ad una scarsa e disinteressata attività di gestione e cura del pubblico interesse» in un ambito peraltro «di forte impatto sociale, in quanto deputato alla cura delle modalità di erogazione del servizio sanitario, con ricadute immediate e dirette sulla salute della collettività”. Ammonta a circa 32,3 milioni di euro il danno all’Erario accertato dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli all’esito di complesse indagini delegate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Campania, determinato da condotte di negligente gestione in seno all’A.S.L. Napoli 1 Centro.

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