Dopo le dimissioni, partiti a confronto. Domani i vertici Ds e Fi

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Avellino – Cronaca di un ‘ritiro’ annunciato. Forza Italia, commenta così (parafrasando Marquez) la decisione del sindaco Galasso di “tirare i remi in barca” e chiudere l’esperienza di governo che lo ha visto guida della città per tre anni. “Un esito scontato – afferma il coordinatore cittadino degli Azzurri, Edoardo Fiore – che pone la Margherita di fronte all’evidente disfacimento della classe politica locale”. “Il secondo passo falso (dopo l’epilogo della gestione Di Nunno) di un management che non ha saputo cicatrizzare le ferite e ristabilire l’equilibrio all’interno dell’assetto amministrativo”. Inutile, secondo l’esponente azzurro, indagare i motivi che hanno condotto il numero uno di Piazza del Popolo a rassegnare le proprie dimissioni. “C’è da chiedersi, invece, come mai le ultime due consiliature targate Margherita siano finite in maniera patologica: da una parte Antonio Di Nunno che ha tentato di discostarsi da un apparato di potere assolutista. Dall’altra Pino Galasso con il quale si è voluta imporre una logica di restaurazione, rivelatasi inefficace”. “Questa classe dirigente ha fatto il suo tempo. Ora bisognerà amministrare con metodi nuovi che facciano realmente gli interessi della città”. Onere e onore che Forza Italia intende assumersi riconoscendo nelle ultime contingenze politiche “l’occasione storica che ricade sul centrodestra”. “Abbiamo il dovere – conclude Fiore – di offrire alla città una alternativa concreta e credibile al centrosinistra”. In quest’ottica si inserisce il vertice convocato domani mattina, alle ore 11.00, dal coordinamento provinciale di Forza Italia che riunirà il gruppo consiliare di Avellino insieme alla sua deputazione politica (On. Gargani e Sibilia) e ai consiglieri provinciali (Cardinale, Cresta, Cusano). Cauto ottimismo, invece, sul fronte Ds (anche per loro vertice in programma domani mattina) . “Siamo rammaricati per quanto è successo – afferma il capogruppo consiliare Sergio Barbaro -. Tuttavia non ci sentiamo responsabili delle dimissioni del sindaco Galasso. Non abbiamo fatto altro che lavorare per la realizzazione di un programma di centrosinistra. Un confronto a senso unico, durante il quale l’irrigidimento della Margherita (su tutte le questioni poste al tavolo di maggioranza) ha chiuso qualsiasi previsione di trattativa. La questione non è solo la Global Service. La città (nelle ultime settimane abbandonata a se stessa) attende risposte altrettanto importanti. Dobbiamo ricercare una maggiore univocità di intenti e di vedute. Se il sindaco è disponibile potremmo ridiscuterne”. (di Marianna Morante)

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