Dopo l’assemblea dei bassoliniani, Giusto replica a muso duro

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Avellino – “Sembrava un atto di guerra. Una reazione estrema che legittima una sorta di salernizzazione del partito”. Così l’onorevole Angelo Giusto sintetizza le impressioni derivate dalla conferenza dei bassoliniani che ha tenuto banco ieri al Della Porta. “Quando non si condivide un’opera della maggioranza – analizza uno dei massimi esponenti della componente mussiana – non è bello. In fondo, i bassoliniani sono una realtà prettamente locale”. “Abbiamo sempre rispettato le regole in termini di democrazia e di numeri”, ribatte a riguardo il consigliere regionale. Anzi: “Ci aspettavamo un ‘cessate le armi’ per far bene alla sinistra”. Infine, l’auspicio, l’unico possibile per il diessino irpino: “Mi auguro che ci sia una revisione di tale comportamento, altrimenti non gestibile. Perché questa minaccia a mano armata non fa onore al significato di parte del nome del nostro partito: democratici”. Al di fuori dello scenario partitico, il presidente della Commissione Sanità a Palazzo Santa Lucia continua la marcia in direzione dell’impegno sul fronte della tutela delle donne (il Parto naturale è già una legge in esecuzione). E intanto, sul versante delle uscite finanziarie per la sanità ormai ‘sanata’: “Dal punto di vista operativo – conclude Giusto – riprendiamo a partire dalla prossima settimana con la verifica dei documenti contabili delle Asl”.(Ant. Mic)

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