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“Collaborazione e concertazione allargata – ha proseguito l’assessore nella sua relazione – sono i due elementi chiave sui quali costruire lo sviluppo locale. E’ necessario quindi promuovere il dialogo e la concertazione con la pubblica amministrazione in materia di Politiche sociali e welfare territoriale, non solo in fase di attuazione ma sempre più anche in fase di elaborazione partecipata, di progettazione e di valutazione degli interventi”. Secondo Giova, in uno scenario ambientale caratterizzato da mercati sempre più dinamici e competitivi “si deve rispondere con altrettanta dinamicità, formazione e spirito di iniziativa al fine di mostrarsi il più possibile pro-attivi, ossia desiderosi di guidare piuttosto che essere guidati e travolti dai cambiamenti dei sistemi e dei mercati”.
E, a tal fine, si chiamano all’appello flessibilità, formazione professionale, maggiore propensione al rischio e spirito imprenditoriale “inteso come voglia di fare e fiducia nelle proprie capacità di realizzare il proprio progetto imprenditoriale”. Il tutto, in base a una duplice valutazione. “Da un lato, si può fare a meno di constatare ed evidenziare i benefici che in ottica sistemica derivano dalla promozione e dallo sviluppo dell’imprenditoria locale in termini di ricaduta sul livello di occupazione locale, aumento della produzione di beni e servizi ed aumento dei benefici per l’inera collettività.
Per creare un effetto sinergico, occorre tuttavia creare un circuito virtuoso locale che si basi sulla conoscenza-formazione, concertazione e cooperazione tra tutti gli attori sociali locali”. Infine, la problematica del ‘come fare impresa’. “La nostra realtà – conclude Giova – è caratterizzata dalla prevalente presenza di micro-imprese e quindi è necessario trasformare il fattore di debolezza in fattore di forza. Ritengo che questo sia possibile attraverso la promozione della cooperazione e della concertazione”.