Sarà presentata l’8 marzo, alle ore 17,30, presso il centro di Comunità di piazza Nobile a Sant’Angelo dei Lombardi, la rivista internazionale di letteratura, politica, società “Studi Desanctisiani”, promossa, in vista del bicentenario della nascita di Francesco De Sanctis (1817-2017), da un comitato scientifico-organizzativo costituito da studiosi appartenenti ad Università italiane ed europee. Le attività del prestigioso comitato, di cui fanno parte anche l’on. Gerardo Bianco e il Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “FedericoII”, sono coordinate dai professori Toni Iermano e Pasquale Sabbatino.
La rivista si presenta con un titolo essenziale che contiene già in sé le ragioni della sua peculiarità e le indicazioni dell’obiettivo da perseguire nel quinquennio 2013-2017: idee, esperienza, attività di studio e di ricerca incentrate sulla figura di Francesco De Sanctis che, da sempre, sprigiona una forza rivoluzionaria che ha inciso sul passato e continua ad incidere sul presente. Intento primario è, dunque, quello di suscitare interesse, ravvivare pagine di vita di un illustre irpino, critico letterario, patriota, politico con l’alto senso del dovere e dello Stato, protagonista del Risorgimento e della Nuova Italia, autore della prima Storia della Letteratura nazionale, educatore e riformatore scolastico, il quale, facendosi Italiano, non rinnegò l’essere meridionale di Morra Irpino. La sua è una storia di vita che continua a seminare civiltà e cultura sul territorio, una storia da non disperdere per l’eccezionale modernità, a tratti persino profetici, una storia che narra di un mondo interiore ricchissimo, di una moralità mai ridotta ad atteggiamenti moralisti. Francesco De Sanctis già con la sua vita rappresenta concretamente quella che fu la sua grande intuizione critica, cioè che non esiste frattura tra l’artista e l’uomo, tra letteratura e la vita nazionale, tra la scienza e la vita. Prima della sua morte avvenuta a soli sessantasei anni, il De Sanctis soleva dire: “Mi eleverete statue con la medesima semplicità onde l’antico diceva: datemi il Pritanèo”.
E la rivista internazionale, edita da Fabrizio Serra, alla presentazione del suo primo numero, è nata per elevare un monumento alla sua memoria lungi da qualunque tono agiografico e celebrativo. Ma l’8 marzo, giornata dedicata alla donna, sarà anche l’occasione per raccontare le figure femminili dei Saggi critici e delle riflessioni del De Sanctis poste a margine della Storia letteraria, nonché le donne appartenenti ai suoi spazi di vita privata. All’incontro, coordinato da Dora Garofalo, saranno presenti per i saluti Rosanna Repole e Agostino Pelullo; parteciperanno Marco Marandino e Mario Salzarulo; con Toni Iermano, direttore della rivista, ne discuteranno Gerardo Bianco, Costanza D’Elia e Paolo Saggese.
