Guardia Lombardi – Don Antonio Parziale, 88 anni, nato a Torella dei Lombardi, per circa quarant’anni parroco di Guardia Lombardi, è deceduto ieri pomeriggio, nella chiesa madre “Santa Maria delle Grazie” a seguito di un ictus cerebrale, mentre stava concelebrando insieme al Parroco Don Rino Morra, la cerimonia funebre di un suo ex collaboratore della parrocchia Santa Maria dei Manganelli. Si è accasciato al suolo e nonostante sia stato prontamente soccorso dai sanitari del 118 e dai medici presenti in chiesa non ha dato più segni di vita. Sconcerto e profonda commozione nelle comunità di Torella dei Lombardi, ma soprattutto a Guardia Lombardi, dove il primo cittadino Vito Iuni, renderà i massimi onori insieme all’intero consiglio comunale all’amato ex parroco del suo comune. Un paese amato da Don Antonio che in un volume aveva espresso la propria condizione: ‘Sono quaranta anni che sono vissuto tra voi e per voi, perciò il vostro paese è divenuto la mia famiglia. Nessuno mi è estraneo. Per cui la sofferenza di ogni guardiese è anche la mia sofferenza”. Parole che lasciano immaginare il forte legame del protagonista indiscusso della storia religiosa di Guardia Lombardi, nonché di quella scolastica come docente di religione. Indubbiamente, si può dire che Don Antonio ha contribuito notevolmente alla crescita morale della comunità. Oltre ad essere stato un “padre di famiglia”, oltre che un padre spirituale per tante persone, il Canonico Penitenziere Don Antonio, riusciva ad accattivarsi l’affetto di tutti con il suo sorriso e con la sua straordinaria dote diplomatica. Nel corso dei suoi lungi anni, trascorsi nella comunità guardiese ha saputo seminare tra le varie generazioni, i valori umani e morali e con semplicità e spontaneità. Tra le ultime iniziative intraprese indimenticabile è la sua sana ostinazione per la ricostruzione della Chiesa madre e del campanile gravemente danneggiato dal terremoto del 1980. Ed ancora prima, la pubblicazione del suo volume sulla storia della comunità guardiese. Don Antonio è dunque morto nella sua “Chiesa Madre”, nella sua amata comunità. Prima di accasciarsi ha invocato la Madonna affinchè continuasse ad assisterlo in vista dei suoi 50 anni di sacerdozio (tra qualche settimana). La Vergine Maria che stava implorando, lo ha preso per mano e lo ha portato insieme a Lei per festeggiare il suo anniversario in Paradiso.
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