Dolce Vita, udienza slitta al 25 settembre e la difesa: inammissibile la costituzione del Comune di Avellino

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AVELLINO- Un’ udienza per definire le questioni legate alla riunione dei procedimenti e le questioni preliminari “pure”, senza entrare nel merito delle eccezioni preliminari. Quella per il processo “Dolce Vita”, che si e’ celebrata in mattinata davanti al collegio presieduto dal giudice Sonia Matarazzo, che non sara’ quello chiamato a condurre l’istruttoria, che entrera’ nel vivo a settembre. Il rinvio dell’udienza al prossimo 25 settembre.
I PROCEDIMENTI RIUNITI
La riunione del procedimento per cui c’era stata già udienza il 23 gennaio 2026 per l’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa (43/26) in cui si era già costituito come parte civile il Comune di Avellino, rappresentato dall’avvocato Carmine Foreste con il procedimento 45/2026, quello che riguarda tutti gli altri imputati che sono andati in udienza preliminare ed e’ stato emesso il decreto che dispone il giudizio per cui c’era una problematica legata alla costituzione del Comune di Avellino. Assente in aula l’ex sindaco Gianluca Festa.
GLI IMPUTATI
Gli imputati sono Festa Gianluca, difeso dall’ avvocato Luigi Petrillo, Guerriero Fabio, difeso dagli avvocati Marino Capone e Nicola Quatrano, Smiraglia Filomena, difesa dall’avvocato Marco Campora del foro di Napoli, Cipriano Marianna, difesa dall avvocato Ennio Napolillo, Mazza Davide, difeso dall’ avvocato Gaetano Aufiero, Mazza Antonio, difeso dall’ avvocato Gaetano Aufiero, Simeone Germana, difesa dall avvocato Fabio Viglione e Maria Tiso, Marotta Gianluigi, difeso dall’ avvocato Giuseppe Saccone, Ambrosino Vittorio, difeso dall’ avvocato Salvatore Operetto foro di Napoli, Costantino Marcello, difeso dagli avvocati Domenico Carchia e Domenico Ciruzzi del Foro di Napoli, Camarca Franco Antonio, difeso dagli avvocati Francesco Saverio Iandoli e Angelo Iandolo, Pancione Eugenio, difeso dall”avvocato Valeria Verrusio, Lanzotti Erminio, difeso dall’avvocato Valeria Verrusio, Pellecchia Antonello, difeso dall’avvocato Alfonso Laudonia, Buonovino Lucio, difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero, Buonovino Giuseppe, avvocato Gaetano Aufiero, Genovese Antonio, difeso dall’ avvocato Aniello Govetosa, Festa Danilo, difeso dall’ avvocato Gaetano Aufiero, Guerriero Diego, difeso dall’ avvocato Marino Capone, Spagnuolo Antonio, difeso dall’avvocato Claudio Frongillo, Raffaella Iermano difesa dall’ avvocato Giacomo Sorrentino e Domenico Festa, Sabatino Claudia e Sabatino Antonio, difesi dall’ avvocato Gaetano Aufiero, Cucciniello Giovanni, difeso dagli avvocati Marino Capone e Paola Tafuro, Pellecchia Principessa, difesa dall’avvocato Domenico Spiniello, Porciello Vincenzo, difeso dall’avvocato Domenico Spiniello, Rubicondo Felice Antonio, difeso dall’ avvocato Raffaele Tecce. Costituito parte civile il Comune di Avellino, rappresentato dall’avvocato Carmine Foreste. Il procedimento è stato riunito a quello a carico di Gianluca Festa.
COSTITUZIONE PARTE CIVILE
LE QUESTIONI PRELIMINARI
Ad aprire le questioni preliminari l’avvocato Luigi Petrillo: “Non ho osservazioni in relazione alla parte civile ma qualche osservazione relativa all’ ordinario fascicolo del dibattimento a carico di Festa, dove ho rinvenuto copia dell’ interrogatorio di garanzia reso dopo la misura cautelare, ho rinvenuto un decreto di perquisizione del 5 marzo ho rinvenuto un verbale di perquisizioni del 5 e 6 marzo 2024 , ho rinvenuto una delle due occ nel 43/26, la occ del luglio 2024 e la convalida del sequestro del settembre del 2024 e non appartengono al novero degli atti del 431 cpp (ovvero gli atti che possono confluire nel fascicolo del dibattimento dal fascicolo del pubblico ministero) . Per quello che concerne l ‘altro fascicolo numerosi decreti di sequestro che vengono emessi dal pm e danno conto della sussistenza di indizi e una delega di indagine un verbale di perquisizione di sequestro riferiti alla dottoressa Laura Nargi, un decreto di sequestro di somme del mio assistito, la prima occ nei confronti del mio assistito, quella che ha riguardato anche, ce anche una richiesta di misura cautelare della Procura. Chiedo che questi atti non permangano nel fascicolo. Non ho trovato la mia lista testi, che per correttezza consegno al Tribunale”. Atti di cui il penalista ha chiesto l’espunzione dal fascicolo del dibattimento. Il Pm Fabio Massimo Del Mauro: “Espunzione degli atti ad eccezione del verbale di perquisizione a carico della dottoressa Nargi, ai sensi dell’articolo 431 comma 1 lettera D senza distinguere tra soggetti non imputato e poi rinviati a giudizio”. Il penalista Petrillo ha ribadito che: “I decreti contengono delle valutazioni da parte del pubblico ministero relativi e sono distinti”. La Presidente Matarazzo ha rappresentato che “Sugli interrogatori e la delega di indagine siamo d’accordo, la richiesta di misura cautelare e i rigetti come parte storica e documenti. Sugli atti irripetibili poi il Tribunale valuterà”. Lavvocato Nicola Quatrano ha precisato che “fermo restando che dai decreti va espumta la parte valutativa, ma per la misura cautelare non c’è più interesse al dato storico”. L’avvocato Domenico Ciruzzi, ha voluto sollecitare un’aula piu’ grande per le udienza e ha evidenziato al Collegio anche una questione su cui, alla luce del mero rinvio, non ha chiesto termini a difesa, ovvero : “Faccio presente che e’ stata richiesta la lista testi del pm che non ci è pervenuta e quindi avrei dovuto chiedere un nuovo termine, visto che avrebbe potuto incidere anche sulla nostra lista testi”. La presidente Matarazzo ha spiegato che : “La lista testi e depositata dal 15 dicembre. Manteniamo gli atti irripetibili nelle forme che ritenete voi, per la restante parte, sul decreto di sequestro di Nargi il pm ha spiegato la pertinenza di questo atto.Voi sapete che questo non sarà il Collegio”.
LA DIFESA: INAMMISSIBILE LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE DEL COMUNE DI AVELLINO
La prima questione sollevata all’attenzione del Collegio e’ quella dell’avvocato Marino Capone ed e’ afferente alla costituzione di parte civile nel fascicolo 45/2026 (ovvero quello per tutti gli imputati passato attraverso l’udienza preliminare) “La questione è molto semplice- ha spiegato il penalista- A seguito della fissazione dell’udienza preliminare il Comune di Avellino era indicato come parte offesa. All’ udienza del 15 ottobre il Comune di Avellino resta come parte offesa. In quella sede il dottore Sicuranza decide anche su alcune questioni legate alla assenza e costituzione delle parti. Il Comune di Avellino benché pesente non deposita atto di costituzione. Solo all’udienza successiva, quella del 15 novembre c’e” la costituzione di parte civile. Per cui a mente dell articolo 79 del Codice di Procedura Penale, su cui è intervenuta anche la Legge Cartabia ed una recente sentenza della V Sezione della Corte di Cassazione del 20 marzo 2025. Il termine ultimo è la verifica che il giudice fa la prima volta per la costituzione delle parti. La costituzione del Comune di Avellino all’ udienza dell undici novembre era stata ammessa perché quella precedente era un udienza di mero rinvio. Ma non lo era stato, ma solo successivamente con lettura dell’ ordinanza era stata ammessa. Di fatto la conclusione sarebbe l’ inammissibilità della costituzione di parte civile del Comune di Avellino. L’avvocato Carmine Foreste, difensore di parte civile del Comune di Avellino ha invece chiesto il rigetto della questione sollevata dall avvocato Marino Capone: “La questione fu affrontata e risolta dal dottore sicuramza tanto e vero che ricordo che e stato l udienza del 15 ottobre quanso il dottore suvuranza esordi dicendo che nulla si poteva fare, essendo intervenuto il provvedimento che lo ha spogliato dalla decisione. Il motivo per cui il dottore Tringali ha risolto e letto. Per cui devo insistere per il rigetto della questione”. La decisione e’ stata rimessa alla valutazione del prossimo collegio che si occuperà del processo. Rinviato al 25 settembre del 2026 davanti ad un nuovo collegio. AERRE