Dolce Vita, lista testi “light” della Procura nel processo all’ ex sindaco Festa

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AVELLINO- Una lista testi “light”, molto probabilmente per accelerare sui tempi del processo (che non saranno comunque brevi), quella chiesta al Tribunale di Avellino dalla Procura della Repubblica per il processo all’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa relativo all’inchiesta nota come “Dolce Vita”. La lista firmata dal sostituto procuratore Fabio Massimo Del Mauro, che ha condotto insieme al Procuratore Aggiunto Francesco Raffaele l’ultima parte delle indagini e ha anche firmato le richieste di rinvio a giudizio, conta diciotto testimoni per l’accusa. Si tratta di undici militari che hanno condotto le indagini dal luglio 2023 in poi, nello specifico otto militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino, a partire dal capitano Gianluca De Vivo e tre militari dell’aliquota della Gdf presso la Procura di Avellino. A cui si aggiungono due dipendenti comunali (per la vicenda del case del computer scomparso nel marzo 2024, per cui l’ ex sindaco risponde di peculato) due dirigenti comunali, due rappresentanti della società che si occupa della raccolta dei rifiuti, un imprenditore. Gran parte delle indagini, come e’ noto, sono rappresentate dalle intercettazioni telefoniche e ambientali, per cui saranno prevalentemente concentrate su questo aspetto, a meno che non ci siano tra le eccezioni questioni relative alla inutilizzabilita’.
L’UDIENZA
Venerdì mattina, dopo che l’ex sindaco Festa,, difeso dai penalisti Luigi Petrillo e Concetta Mari, ha deciso di rinunciare all’udienza preliminare per il giudizio immediato, ci sara’ la prima udienza davanti ai giudici del Tribunale di Avellino in composizione collegiale, presieduto dal giudice Sonia Matarazzo. Molto probabile che ci sarà un mero rinvio dell’udienza e una riunione con il processo che partirà ad aprile (il 24 aprile ndr) nei confronti di tutti gli altri imputati. Nell’udienza di venerdì infatti ci sarà l’astensione del giudice a latere Fabrizio Ciccone, che aveva firmato uno dei decreti di autorizzazione alle intercettazioni e anche la permanenza dell’altro giudice che compone il Collegio e’ quasi certamente esclusa, visto che la giudice Michela Eligiato e’ stata designata Gip in sostituzione del magistrato Mauro Tringali, che lascerà Avellino per assumere l’incarico a Salerno. Tutto dovrebbe slittare dunque ad aprile, senza discussione sui mezzi di prova e neanche assegnazione dell’incarico per la perizia trascrittiva delle intercettazioni, a meno che la difesa di Festa non punti nell’ammissione delle prove e nella discussione sulle eccezioni preliminari di porre nuovamente anche all’attenzione del Collegio, una questione di inutilizzabilita’ delle intercettazioni, che era stata superata dal Riesame e dal Gup per le altre posizioni e non affrontata dalla Cassazione nell’ambito delle due ordinanza che nel settembre del 2024 aveva portato alla scarcerazione dell’ex sindaco di Avellino. Tutto dovrebbe essere rinviato con la riunione del procedimento proprio al prossimo 24 aprile. Aerre