Distretto tessile, approvato il regolamento per l’affido dei lotti

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Calitri – Il polo del tessile si prepara alla svolta. E’ stato approvato pochi giorni fa il regolamento per l’assegnazione di 8 lotti (dai 4 ai 6 mila metri quadri) da destinare alle aziende che si aggiudicheranno l’insediamento. Appena pronto, sarà approvato anche il relativo bando, che dovrebbe partire con l’anno nuovo. In particolare, nella valutazione, saranno considerati i parametri relativi alla garanzia di produzione per cinque anni e il numero di occupati. Per ogni impiego a tempo indeterminato si prevedono infatti cinque punti in più. Intanto, entro la fine del mese di dicembre, si ha in programma di chiudere le ultime necessarie opere di urbanizzazione di cui si sta interessando il Comune di Calitri, in quanto capofila del distretto tessile, formato complessivamente da nove comuni (Andretta, Aquilonia, Bisaccia, Cairano, Calitri, Lacedonia, Conza della Campania, Monteverde e Sant’Andrea di Conza), distribuiti su un’area di 495 chilometri quadri e popolata da circa 25mila abitanti. “Il nostro obiettivo – spiega il sindaco di Calitri, Giuseppe Di Milia – è far sì che le aziende possano essere pronte ad insediarsi entro la prossima primavera”. L’assessore provinciale alle Attività produttive aggiunge: “A tale riguardo, abbiamo dato premialità alle aziende del tessile, ma non precludiamo assolutamente l’opportunità di insediarsi ad altre realtà industriali”. Tra queste, spicca ad esempio l’organizzazione produttiva dell’argilla. Calitri infatti, secondo una ricerca del Censis, sarebbe una delle realtà campane con maggiore presenza di argilla nel sottosuolo. Una potenzialità che il comprensorio già sta sfruttando ma che potrebbe valorizzare ulteriormente con la realizzazione pratica di una vera e propria filiera che ne esalti a pieno la lavorazione. Dunque, un distretto che potrebbe vedere modificata presto la sua ‘natura’. Si cercherà infatti di fomentare anche lo sviluppo di nuove attività aziendali e nel contempo di irrobustire realtà produttive già consolidate. “Sarà – spiega Di Milia – un distretto multisettoriale. Nel senso che sarà principalmente legato al tessile ma con vedute di ampio respiro orientate ad ospitare anche ulteriori e diversi rami produttivi”. Si innestano poi nel piano pensato anche contributi all’innovazione tecnologica e al potenziamento degli impianti e alla certificazione. E poi c’è il progetto per la realizzazione di un Centro Servizi finalizzato all’erogazione di un insieme di mansioni a favore delle Pmi del distretto, senza tralasciare il marketing internazionale e la promozione dei prodotti realizzati. (di Antonietta Miceli)

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