Il report sulle condizioni della provincia, realizzato dalla Camera di Commercio nell’ambito della Giornata mondiale dell’economia, conferma tutte le preoccupazioni. L’Irpinia, per migliaia di giovani, è sempre più un Paese dal quale fuggire. Uno su due non lavora (il 48% del 2011 è già schizzato al 54), le aziende sono in forte difficoltà (circa 400 sono sparite nel primo quadrimestre del 2012) e la stretta sul credito imposta dalle banche rende ancora più difficile ripartire. “La situazione attuale – ha spiegato il presiedente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino Capone, determina il rischio che, da subito, possa ripartire la triste epopoea dell’emigrazione”. A partire dai 5100 laureati irpini parcheggiati a casa nell’ipossibilità di realizzarsi.
Per questo, ai giovani intervenuti al convegno, Capone ha lanciato l’appello a farsi artefici del proprio destino: “Il posto fisso non c’è più, dovete costruirvelo con una rinnovata mentalità imprenditoriale”. Imprescindibile sarà puntare sul territorio e su un moderno concetto di agricoltura. Quindi, Capone ha sottolineato la necessità di valorizzare la sinergia tra imprese nell’ambito del “Contratto di rete”, “sul quale stiamo investendo” – ha spiegato -, e incalzare le istituzioni sui nodi più spinosi dello sviluppo: dotazione infrastrutturale, velocizzazione della pubblica amministrazione e credit crounch.
Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, il sindaco di Avellino, Giuseppe Galasso e il prefetto, Umberto Guidato. Presenti in sala il numero uno degli industriali irpini, Sabino Basso, il segretario della Cisl irpina, Mario Melchionna e il segretario provinciale della Cna, Lucio Fierro. In un frangente particolarmente difficile, Sibilia ha ricordato come la Provincia, insieme alle forze del territorio, si stia cimentando nel Patto per lo sviluppo. Con l’insiediamento del tavolo tecnico a Palazzo Caracciolo proseguono i lavori per la realizzazione di una rete di banda larga nel territorio irpino. Poi sarà la volta delle infrastrutture, con la definizione di un protocollo per la costruzione di una stazione irpina sull’Alta Capacità Napoli-Bari e della piattaforma logistica in Valle Ufita. Sibilia ha ricordato che il percorso va avanti, ma ha anche rinnovato il suo monito alla Regione: “C’è bisogno dei fondi. Non possiamo più aspettare”. Un messaggio chiaro, rilanciato anche dal sindaco Galasso, che ha ricordato come “col Patto si stia tentando di rilanciare lo sviluppo di una provincia puntualmente esclusa dalle logiche del napolicentrismo”.
Mentre l’intera economia della provincia frana inesorabilmente, l’exoport continua a costituire un settore trainante Per l’occasione, sono state pertanto premiata 4 aziende che nel 2011 sono riuscite a tenere la barra dritta. Si tratta dell’Altergon, De Matteis, Desmon e Dims Control. (Alberto D’Errico)
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