Discarica: Palazzo Caracciolo chiarisce: “Rifiuti solo irpini”

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Discarica a Pustarza: la storia… continua. Se da un lato il commissario De Gennaro ha garantito che si tratterà di una discarica provinciale, dall’altro le dimensioni alquanto eccessive hanno alimentato il dubbio della popolazione della Valle del Cervaro che continua a temere per una discarica regionale. E questa sera alle 19.00 il Prefetto Ennio Blasco ha chiamato a raccolta i sindaci di Ariano, Savignano e dei comuni limitrofi e la presidente della Provincia Alberta De Simone.
Un incontro senza dubbio tempestivo in vista del probabile arrivo, stabilito nelle prossime ore o giorni, delle ruspe a Pustarza.
Tensione alle stelle, dunque. Ieri sera il Consiglio comunale, attraverso una delibera, ha ipotizzato l’utilizzo di un sito alternativo a quello di Pustarza, Riva dei Corvi. Una decisione che ha sollevato le ire dei cittadini che fino a tarda notte hanno manifestato all’ingresso delle abitazioni del sindaco e del vice sindaco.
Ma la De Simone ancora una volta mostra di avere i nervi saldi: “E’ stata effettuata la scelta di un altro sito a cui la Provincia è estranea. Se ci troveremo di fronte all’ipotesi di una discarica regionale l’opposizione di questa amministrazione sarà ferma e dura. È una posizione che abbiamo già ribadito a suo tempo nel tavolo di governo che si è tenuto a Napoli”.
Pur parlando di contrarietà la De Simone non scalfisce l’idea della provincializzazione: “Dobbiamo avere la coscienza che i nostri rifiuti resteranno in Irpinia. Per questo ogni provincia ha individuato un sito nell’ambito del proprio territorio. Una cosa è certa: non ospiteremo i rifiuti degli altri. Su questo non faremo mai marcia indietro. La legge 87 – che ha individuato a Savignano la discarica irpina – parla di provincializzazione e nessuno può essere al di sopra della Legge”.

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