Dirigenza pubblica: la Cisl Fp chiede il rinnovo contrattuale

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Avellino – La Cisl Fp chiede la ripresa rapida della trattativa per il rinnovo contrattuale di tutta la dirigenza pubblica fermo da oltre 3 anni.
La trattativa per il rinnovo del contratto di lavoro 2006-2007 per gli oltre 5.000 dirigenti di prima e seconda fascia di tutti i Ministeri si è bloccata prima della pausa estiva. Il rinnovo contrattuale farà da apripista per il rinnovo contrattuale di tutta la dirigenza pubblica degli altri settori: Autonomie Locali, Enti Pubblici non economici, Agenzie Fiscali e Servizio sanitario nazionale, 60.000 dirigenti gestionali in Italia, oltre i 110.000 medici, che rappresentano il “fulcro” per la realizzazione delle importanti innovazioni della pubblica Amministrazione introdotte con la legge delega 15 del 2009.
“E’ necessario – sostiene il segretario generale Doriana Buonavita – che riparta rapidamente la trattativa per la conclusione dei rinnovi contrattuali 2006-2007 e 2008-2009 di tutta la dirigenza pubblica, per poi proseguire con il nuovo contratto di lavoro per tutti i lavoratori sulla base delle nuove regole. In questi mesi si è verificata la possibilità di valorizzare il ruolo della dirigenza dei Ministeri attraverso il rinnovo contrattuale 2006-2009 parte normativa e 2006-2007 parte economica. Le proposte avanzate dall’ARAN, sulla base della direttiva del Ministero della Funzione Pubblica, che sono state oggetto anche della trattativa odierna, permetteranno di prevedere un aumento contrattuale del 4,58% (oltre 260 euro medi mensili) del salario tabellare e del salario di posizione dei dirigenti e di investire un 30% dell’aumento mensile a regime sul fondo del salario di risultato, che in sede di contrattazione decentrata sarà destinato sulla base del raggiungimento degli obiettivi e del sistema di valutazione alla valorizzazione delle competenze, dell’impegno e della responsabilità espresse dai singoli dirigenti”.
Il contratto prevederà inoltre un sistema disciplinare più graduato anche per i dirigenti, come già avviene per gli altri lavoratori, con sanzioni intermedie e con l’introduzione dei relativi strumenti di garanzia della imparzialità del ruolo dei dirigenti e di tutela per il buon andamento della Pubblica Amministrazione.
“Le condizioni per definire il contratto sono tutte presenti e si possono concretizzare in tempi brevi – conclude Buonavita – ed è per questo che come Cisl riteniamo necessario l’avvio immediato del confronto e la rapida conclusione dei contratto, con l’avvio delle attività”.

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