Direzione Pd: e alla fine appare il documento…

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La direzione provinciale del PD riunitasi ieri mattina alla presenza del senatore De Luca, ha approvato all’unanimità la relazione del segretario provinciale Franco Vittoria, incentrata sugli aspetti politici e programmatici più importanti, in particolare sulla questione morale e sulla legalità annunciando anche la convocazione degli “stati generali della Legalità” per il prossimo 22 Dicembre. Dopo ampia discussione – continua la nota – sono emerse le peculiarità che contraddistingueranno il percorso unitario del PD nei prossimi mesi. “Innanzitutto il rispetto delle sensibilità interne, e la coessenzialità nella gestione del partito, favorendo la rappresentanza del pluralismo. In vista delle elezioni amministrative il PD è impegnato nel rilancio di un progetto di sviluppo dell’Irpinia, con l’organizzazione di una conferenza Programmatica che si terrà nel prossimo mese di gennaio, con il contributo delle forze sociali, sindacali ed imprenditoriali, con il coinvolgimento delle altre forze politiche che si riconoscono nel centrosinistra. In tal senso va immediatamente avviato un percorso unitario con le forze politiche del Centro sinistra, dove va ricercata la più estesa convergenza, nell’interesse della comunità irpina. La scelta dei candidati avverrà nella massima condivisione possibile, utilizzando lo strumento delle Primarie. Nei prossimi giorni il PD sarà impegnato a completare gli organismi di partito, determinando la gestione unitaria nel pieno rispetto di tutte le sensibilità del partito, per favorire la confluenza delle esperienze politiche più significative”. Questo il comunicato chiaramente nel “solito” politichese che nasconde dietro le parole, “fatti, persone e ambizioni future”. Il “rientro” a casa ieri mattina delle sensibilità bassoliniane ed altri, ha subito sortito il documento stilato a quanto risulta agli addetti ai lavori da qualche “Richelieu” che svela le prossime mosse all’interno della struttura di Via Tagliamento.Interpellati telefonicamente alcuni autorevoli dirigenti del Pd sulla coessenzialità nella gestione del partito, molti son caduti dalle nuvole. Dov’è allora la verità? E’ un “documento da caminetto” senza la condivisione che pure dovrebbe appartenere alle belle speranze di un partito che si definisce moderno, oppure qualcuno gioca con la sottile diplomazia dell’ambiguità? Il “patto” partorito… lungo quasi nove mesi apre chiaramente alle candidature alle prossime provinciali e a nuovi posizionamenti nell’organizzazione del partito. Se così sarà, si prepara all’interno del Pd una lotta dai lunghi coltelli con molte vittime e pochi vincitori. Le prossime scadenze Ato, Asi, qualche Piano di Zona faranno da apripista alle mosse che si svilupperanno per le prossime elezioni. ( a cura della redazione politica)

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