Dipendenti Unep verso lo sciopero, i sindacati ancora senza risposte

22 Agosto 2013

Avellino – “Si è concluso senza accordo il tentativo di conciliazione svoltosi questa mattina in Prefettura tra le Organizzazioni Sindacali e i rappresentanti delle istituzioni”. E’ quanto riportato in una nota firmata da FP CGIL, CISL FP, UIL CONFSAL.

“Al termine della riunione durata due ore i sindacati hanno dovuto prendere atto che le istituzioni pubbliche avevano delegato loro rappresentanti ma senza potere di decisione sulla gravissima situazione che investe i lavoratori dell’Ufficio Notifiche e Protesti del Tribunale di Avellino. Con tutto il rispetto per i presenti, (dott. Angelo Andreottola del Tribunale di Avellino) e Ing. Arnaldo Chiaradonna del Comune di Avellino), l’unica proposta messa sul tavolo è stata quella di temporeggiare e di rinviare ad un’altra riunione interlocutoria in Prefettura non prima del 3 settembre.
La proposta non ha soddisfatto i sindacati che da tempo denunciano che lo spostamento a Palazzo De Peruta non doveva avvenire, che il Tribunale di Avellino avrebbe dovuto invocare l’articolo 8 della Legge sul riordino per chiedere una deroga nei tempi dell’accorpamento delle sedi giudiziarie al fine di consentire una sistemazione adeguata all’Ufficio NEP e a tutti gli Uffici Giudiziari e che, peraltro, i lavori effettuati presso Palazzo De Peruta che hanno smantellato la vecchia sala consiliare per adattarla ad una serie di “stie per pollame” hanno avuto un costo esorbitante (circa 60.000 euro) che poteva essere evitato.

L’attività sindacale sulla vicenda prosegue da domani mattina con l’invio di denunce agli organismi competenti per verificare le condizioni disumane in cui lavoratori ed utenti sono costretti a svolgere le proprie attività oramai da quasi un mese e con l’indizione di un’assemblea dei lavoratori nella quale comunicare ufficialmente l’esito dell’incontro odierno e proclamare la data dello sciopero nei termini previsti dalle norme sulla regolamentazione.
Al contempo, i sindacati non si sottraggono al dialogo. Hanno infatti dichiarato al Vice Prefetto Amabile, presente all’incontro, che ove nelle more della proclamazione dello sciopero dovessero pervenire richieste di incontro ufficiali presso la Prefettura da parte delle istituzioni coinvolte, non esiterebbero ad essere presenti”.


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