‘Dinieghi in piazza’: dopo l’Unione e Basile, Sierchio dice la sua

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Calabritto – E’ in programma per oggi il pubblico comizio del gruppo di opposizione dell’Unione calabrittese in piazza Madonnina. L’obiettivo: riportare serenità nel comune del Terminio Cervialto in un momento di primi bilanci a circa cento giorni di amministrazione. “Il paese ha forte bisogno di ricompattarsi: si viene da una competizione elettorale il cui esito è stato deciso da una manciata di voti – si legge in una nota del gruppo di opposizione -. Il sindaco eletto ha il dovere di essere il garante di tutti, e questo può avvenire tutelando la “voce” di quei due terzi del paese che non hanno votato per lui”. È questo il commento di Gerardo Fortunato, riguardo ai “dinieghi a ripetizione” che, a suo dire, la fascia tricolore avrebbe attuato per Piazza Matteotti e Piazza San Nicola. Ecco i fatti, stando alla voce dell’Unione. “Prima richiesta del 13 agosto. Si dà diniego con la seguente motivazione: si rende necessaria una vigilanza adeguata alla circostanza in quanto è previsto un grande afflusso di persone. Il 13 in Piazza San Nicola a Quaglietta si doveva tenere, su richiesta di un privato cittadino, la festa della vittoria della lista di Sierchio, oltre che il torneo di briscola.” L’opposizione incalza duramente: “Entrambe le piazze sono rimaste libere”. Seconda richiesta del 14 agosto. “Si dà diniego per la stessa motivazione. Risultato: Piazza Matteotti è libera, e Piazza San Nicola è occupata dal capogruppo di maggioranza, Mario Cuozzo, nonché Presidente della locale Pro Loco”. Si passa al 17 e al 20. “Anche questa volta è un cittadino privato ad aver avuto le autorizzazioni per le due piazze di Calabritto e Quaglietta, da occuparsi dalle ore 20 alle ore 24”. “Non siamo noi, come si può ben capire, gli arroganti e i senza scrupoli…”, si legge ancora nella nota calda. Di tutta la vicenda, sono stati interessati il Questore di Avellino, il Prefetto e il Ministero degli Interni della Repubblica Italiana. E sarebbe giunto proprio lo scorso venerdì il nulla osta dalla Questura di Avellino per il via libera al comizio in piazza Madonnina. “Passate le vacanze, anche le segreterie provinciali e nazionali dei partiti di riferimento dell’Unione vorranno vederci chiaro rispetto alla “democrazia” di Calabritto e Quaglietta”, continua l’informativa che si dilunga anche su altre questioni. Infine, l’epilogo al vetriolo di Carmine Calvanese, esponente dell’Unione e del Prc: “Stia tranquillo Sierchio, finché a Calabritto ci sarà l’Unione con i suoi valori, la democrazia sarà tutelata… e chi intende reprimerla troverà pane per i suoi denti”. Dal canto suo il primo cittadino, dicendosi insieme alla sua squadra attento agli obiettivi del programma elettorale, dichiara di essere sempre stato disponibile alle proposte dell’opposizione, tanto da aver concesso per due giorni di seguito la piazza principale alla festa di Rifondazione. “Ho sempre permesso a tutti di parlare – spiega Sierchio -. E, quando erano già in calendario altri eventi, tra l’altro in pieno periodo estivo, ho semplicemente proposto di spostare i comizi ad altre date”. La fascia tricolore si dice poi soddisfatta del prosieguo dell’attività amministrativa, di recente riunitasi in Consiglio per approvare modifiche importanti ai fini di definire “quelle premesse indispensabili al tracciato futuro di un paese, i cui bilanci sono aurei rispetto all’assoluto immobilismo dell’amministrazione uscente, bocciata dal 70 per cento dei calabrittesi”. Intanto, la posizione dell’ex sindaco Carmine Basile, ora all’opposizione con la lista ‘Del cuore’, lamenta al pari dell’Unione, la “situazione di regime e di bavaglio rispetto alle minoranze, che non vengono tutelate”. Fatto che, anche a suo dire, sarebbe dimostrato da una mancata disponibilità da parte dell’attuale sindaco a mettere a disposizione le piazze per le attività di divulgazione che, nel suo caso, lo hanno visto in necessità di rinviare (forse a mercoledì prossimo) il comizio in calendario per lo scorso 13 agosto. “Siamo vicini ai cento giorni di amministrazione, ed è normale che tutti vogliano fare i propri bilanci”, spiega. In merito agli ultimi argomenti affrontati nel parlamentino locale, l’ex primo cittadino lamenta infine l’imprecisione di alcune informazioni riportate.(a.m.)

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