Dignità sociale, Porciello: La politica ha perso una buona occasione

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Regione – Ddl per la Dignità e la cittadinanza sociale, ancora un buco nell’acqua. A sette mesi dall’approvazione in Commissione (la sesta presieduta da Luisa Bossa), il Consiglio regionale continua a tergiversare sull’argomento e rinvia la discussione del secondo punto all’ordine del giorno al 13 settembre. Data stabilita su richiesta degli operatori sociali del Terzo Settore (in 500 questa mattina davanti Palazzo Santa Lucia) che, dopo aver occupato l’aula consiliare, hanno ottenuto un confronto con il presidente del Consiglio Sandra Lonardo e i capigruppo consiliari di maggioranza e opposizione. Ore di mediazione sfociate nella stesura di un verbale che ha posto la questione come unico argomento all’ordine del giorno della seduta del 13 settembre prossimo. Fondamentale il ruolo dei Piani di Zona Sociale (presente anche una folta rappresentanza del consorzio Alta Irpinia) che hanno fatto pressione sulle forze politiche con lo scopo di arrivare all’approvazione del disegno di legge. “La politica ha perso ancora una volta una buona occasione – afferma Alfonsina Porciello, responsabile area immigrati del Piano di Zona Alta Irpinia -. La legge, attesa da circa trent’anni ed approvata in Commissione il 21 novembre scorso, vedrà la luce non prima di settembre. Sarebbe stato utile, invece, che in Consiglio si procedesse ad esaminare il testo e ad apportare tutte quelle eventuali modifiche o correzioni che l’aula reputava opportune. Invece, ancora una volta, non ha prevalso il merito, ma i personalismi”.

Dichiarazione dell’assessore D’Amelio
“Dopo tante sedute andate a vuoto – ha affermato l’assessore D’Amelio – spero che il 13 settembre sia la data definitiva per l’approvazione di una legge così importante, che pone un vincolo legislativo per lo stanziamento di risorse a favore dei più deboli e grazie alla quale i servizi sociali sono riconosciuti come diritti a tutti gli effetti. Dopo la pausa estiva c’è la necessità di ripartire dando una risposta celere con l’approvazione di questa legge che alla fine dell’anno scorso è stata votata all’unanimità in commissione. Un provvedimento che segna un passaggio importante in quanto definisce compiti e obiettivi della Regione, delle Province e dei Comuni e che avrà di certo un grande impatto positivo sulle famiglie, proponendo interventi e servizi in rete e integrati tra loro. E’ una risposta concreta per migliorare la qualità della vita con grande attenzione alle necessità della persona. A settembre, prima ancora della scadenza fissata, solleciterò per quanto possibile, il mantenimento dell’impegno assunto richiamando l’intero Consiglio regionale ad un doveroso senso di responsabilità”.

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