Digitale terrestre – Spi Cgil: “Assistenza domiciliare agli anziani”

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Avellino – In vista del definitivo passaggio, anche nella nostra regione, al digitale terrestre, lo SPI – CGIL di Avellino ritiene necessario che le pubbliche amministrazioni, in particolare Comuni e Provincia, comincino ad attrezzarsi per essere vicine alle persone anziane onde facilitare la transizione dal sistema televisivo analogico a quello digitale, dal momento che tale evento tecnologico non è esente da costi e interventi tecnici. Tale passaggio forzato al digitale – continuano dalla segreteria di categoria – rappresenta indubbiamente un costo gravoso per le famiglie, che dovranno sobbarcarsi una spesa media di 120 euro per l’acquisto della strumentazione il cui costo varia da 30 euro, se riceve solo canali gratuiti e da 90 euro se interattivo, considerando una media di due televisori per nucleo familiare. Ai costi per i decoder vanno aggiunte le eventuali spese per l’installazione dell’antenna, in media 60 euro, dato che spesso si verificano casi di mancata ricezione del segnale. Dalle esperienze maturate nelle regioni dove tale passaggio è già avvenuto è emerso che le criticità più rilevanti si sono verificate: per mancanza di informazioni ai cittadini, per gli over 65, in quanto si tratta di una fascia di età non ancora pronta per questo passaggio tecnologico.Occorre, pertanto, prevedere – questa la proposta della Cgil – l’istituzione, come è avvenuto in alcune regioni, di un servizio gratuito di assistenza domiciliare dedicato agli ultra 75enni interessati per il collegamento del decoder alla televisione di casa. Il sindacato Pensionati CGIL di Avellino, per tempo, lancia un appello alle istituzione perchè comprendano l’importanza di tale transizione che potrà comportare grandi disagi agli anziani.

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