(di Antonio Porcelli) – Diavolo di Andrea Forgione. In nome della libertà di espressione si comporta come un primario della rianimazione e iscrive ipse facto il comico Beppe Grillo al Partito Democratico del circolo Martin Luther King di Paternopoli. Forgione Gianburrasca da sempre rompi… e al centro dell’attenzione si è conquistato così le prime pagine dei giornali nazionali per rilanciare il dibattito del Pd per la verità ancora moscio e dal sapore antico. E così nel paese dei carri e dell’allegria, delle maschere e della fantasia, Grillo rilancia la sfida cercando di raccogliere entro due giorni duemila firme per candidarsi al prossimo congresso nazionale. Inattesa e sorprendente la decisione del circolo di Paternopoli, così come è fulminea la pronta dichiarazione del segretario regionale Iannuzzi che ha dichiarato…”iniziativa estemporanea contraria allo spirito dello Statuto”. Insomma per Iannuzzi, il tesseramento non è valido. A questo punto in attesa delle prossime polemiche sul caso Grillo e la sua volontà di parlare innanzitutto al Congresso e possibilmente a quella di concorrere alla segreteria nazionale, resta in piedi tutta l’impalcatura dei vari Forgione dislocati sul territorio della penisola. Perché resta in piedi il caso Grillo e la richiesta di partecipazione da sempre sventolata dai massimi dirigenti da tutto il gotha del partito democratico che mette le mani in avanti e dichiara: “Grillo ci ha sempre contestati e, inoltre, ha presentato le liste in vari comuni proprio contro di noi” . Ora vallo a spiegare a Forgione, da domani nuova star della contestazione alle oligarchie , che in nome del …Yes. We can, anche nelle zone interne della Campania, vale il detto , “Se po’ ffa”. Diavolo di un Forgione. Ma non poteva pensare all’amministrazione comunale dell’odiato Barbieri e alle prossime vacanze al mare? L’infermiere professionale questa volta l’ha fatta davvero grossa balzando all’onore della cronaca e utilizzando la forca come un clistere per tentare di liberare l’ultimo tratto dell’intestino del Pd ancora bloccato sui temi della questione morale e sulla credibilità di rinnovarsi al suo interno. Da Paternopoli insomma altre polemiche: questa volta a livello nazionale: il birbante del Martin Luther King ( ma guarda un po’…) ha smascherato un partito che appare vecchio con slogan più che a progetti alternativi. Tutti vogliono un Pd più libero ma in Irpinia è il caso di affermare che si passa da Vittorie improvvise a sconfitte ampiamente previste. Errare umanum est, perseverare autem diabolicum. Ora qualcuno storcerà il naso, ma Forgione, il petulante (anche dieci telefonate al giorno…per un articolo…), lo scocciatore e l’istintivo da oggi è umanamente più simpatico. Alla fine, quello che i burocrati del partito definiscono la siringa come corpo cilindrico cavo all’interno del quale scorre uno stantuffo a tenuta…per lui è solo una siringa per fare una puntura… Insomma un essere normale, con tanta lucida follia, che ha messo a nudo il vero male del Partito Democratico.Per i Forgione d’Italia vale sempre il detto “Se po’ ffà” con l’aggiunta di… Stop that train, vulimmo saglì stu treno vuosto a nuie nun ce ‘ò ddà stop that train, vulimmo saglì vulimmo giustizia e libbertà .
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