Dieci minuti non bastano contro Roma. Scandone sconfitta 78-85

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La Scandone si arrende anche tra le mura amiche alla Lottomatica. Semplicemente ‘troppi’ gli ospiti per l’Air, crollata sulla lunga distanza e inerme contro la mole di muscoli e uomini mandati in campo a turno da Repesa. La partenza aveva illuso tutte e quattromila le anime del “Del Mauro” ma a nulla è valso il ‘tesoretto’ di 14 punti accumulato nei primi minuti contro la strapotenza fisica e di gioco di Hawkins e compagni. L’Air nei primi 10 minuti aveva assolutamente impressionato, giocando un quarto di assoluto livello e muovendo benissimo la palla. Roma, però, è riuscita a caricare subito di falli Eric Williams, eliminandolo di fatto dalla contesa soprattutto a livello mentale. E’ stato nel terzo quarto che gli ospiti hanno scavato un solco praticamente insormontabile per l’Air, trascinata dalle ‘solite’ stelle e potendo inoltre contare su un apporto dalla panchina neanche minimamente paragonabile a quello dei biancoverdi, ancora orfani di Righetti. Le riserve di Repesa si chiamano Jabeer (13 punti e 9 rimbalzi) Stefansonn e alla fine questo, più di ogni altra cosa, ha fatto la differenza. Soprattutto l’ex compagno di squadra di Sakellariou in Grecia ha spezzato la partita, potendo contare su un atletismo e una condizione fisica davvero superiore. Un bel lusso per il coach di Roma un giocatore del genere come ‘riserva’. I lupi ci hanno messo il cuore e la voglia, Roma il talento e l’organizzazione tattica. Di certo non si può rimproverare nulla agli uomini di Boniciolli, che pure a un minuto dalla fine sono stati capaci di mettere tutto in discussione tornando a -4: tutti, da Green a Radulovic, passando per Cavaliero e Campbell, hanno provato a cancellare con la grinta l’evidente gap fisico e tecnico, ma non è bastato. La Lottomatica ipoteca l’accesso alle semifinali e ora l’obiettivo principe della Scandone è quello di provare a vincere fuori casa, per garantirsi almeno un’altra partita circondata dal proprio pubblico e salutare, salvo miracoli, definitivamente i tifosi, la vera ‘benzina’ di questa squadra. I 3000 di Bologna, i 2000 di Roma e tutti coloro che sono stati presenti in ogni parquet d’Italia chiedono ora l’ultimo sforzo, l’ultimo regalo a chi quest’anno ha già fatto tanto, forse addirittura troppo: un’ultima emozione al “Del Mauro” per concludere al meglio una stagione già ora assolutamente storica e indimenticabile.
La cronaca: L’Air schiera Green, Cavaliero, Smith, Radulovic e Williams. I primi cinque della Lottomatica sono Ukic, Hawkins, De La Fuente, Gabini e Lorbek. Con Lorbek gli ospiti mettono subito la freccia ma arrivano tre triple di Cavaliero, Radulovic e Green a lanciare il primo, unico e significativo parziale dei padroni di casa. Repesa chiama timeout (14-7 dopo 6’) ma l’offensiva biancoverde non si ferma e anzi Campbell, Green e Smith continuano la cavalcata con Cavaliero che da 3 regala il massimo vantaggio ai suoi, +14 (26-12 dopo 9’). Il miniparziale di 6-0 firmato Jabeer chiude il primo quarto sul 26-18 Avellino. La seconda frazione si apre con un Cavaliero in visione che segna da 3 ma la Lottomatica, sempre con Jabeer, riporta lo svantaggio sotto la doppia cifra. E’ il preludio di un parziale di 8 a 0 guidato da Hawkins che fa impattare la partita sul 31 pari e nel frattempo, a complicare le cose, arriva anche il terzo fallo di un Williams davvero fuori partita. Boniciolli prova Burlacu da 5 e Smith con una gran schiacciata sblocca i suoi, ma Gabini da 3 torna a dare un punto di vantaggio ai suoi. L’Air sembra frastornata e ci vuole la bomba di Green per mandare l’Air un possesso avanti (38.36 dopo 19’). L’inerzia, però, è ora tutta dalla parte di Roma e il solito Hawkins, sulla sirena, manda tutti a riposo con Roma in vantaggio 38-40. Nella terza frazione avvio peggiore per la Scandone non ci poteva essere, con il quarto fallo di williams e 4 punti in fila della Lottomatica. L’Air passa a zona per proteggere ‘Big E’ che rimane sul campo ed è lo stesso lungo a ripagare la fiducia in fase offensiva con 4 punti che tengono le squadre ad un canestro di distanza (46-48 dopo 25). Gli ospiti in questa frazione iniziano a bombardare il ferro dalla distanza e neanche la mossa dei tre lunghi e l’alternanza di difese a uomo e zona riescono a fermare l’emorragia. Gabini, Ukic e Hawkins sono letali dall’arco e si va verso l’ultimo quarto sul +11 Roma. Si riprende dal 56-67 Lottomatica ma l’Air ormai sembra aver perso il bandolo della matassa. Green e Burlacu riportano le distanze sotto la doppia cifra (64-73 dopo 33’) ma Ukic continua a rispondere da 3. Ancora il talentuoso play romano con l’aiuto di De La Fuente prova a chiudere definitivamente il match ma Devin Smith dalla lunga tiene in vita la Scandone. Con un parziale di 4 a 0 l’Air si riporta a meno 7 e Lorbek è costretto ad uscire per falli. Il match sostanzialmente si riapre quando Burlacu sigla il -4 per i suoi. Sui possessi successivi, però, è proprio il romeno a fare la frittata prima commettendo un fallo inutile che regala 2 liberi agli ospiti poi perdendo la palla con una orrenda scelta offensiva. Di fatto la partita finisce qui. 78-85 il risultato finale: Roma semplicemente più forte e con più kilometraggio a disposizione sulla lunga distanza per quest’Air priva di Righetti, intimorita dalla fisicità degli avversari e confusa dall’inizio della serie.

Tabellini:
Scandone Air Avellino:
Green 17, Radulovic 14, Smith 15, Sakellariou, Righetti, Cavaliero 8, Lisicky, Paolisso, Napodano, Williams 8, Burlacu 8, Campbell 8. All: Boniciolli
Virtus Lottomatica Roma: Giachetti, Aradori, Fucka, Tonolli 3, Jabeer 13, Stefansson 2, Lorbek 14, Hawkins 19, Crosariol, De La Fuente 4, Gabini 12, Ukic 18. All: Repesa.

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