Di Iorio: “Tesori d’Irpinia non può restare un episodio”

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“Come già siamo riusciti a dimostrare nel recente passato, con il concerto del trio “Damase” abbiamo ancora una volta evidenziato che l’affrancamento di una terra passa anche attraverso l’esaltazione delle qualità e delle eccellenze di una Terra. Unire cultura, talenti, territorio, continua ad essere una chiave fondamentale perché l’Irpinia possa ritornare epicentro di sviluppo. ‘Tesori d’Irpinia’ non può restare un episodio”. Commenta così Nicola Di Iorio, Presidente del Patto territoriale dei Monti Picentini e Valli limitrofe e propositore dell’idea di presentare un percorso musicale che rendesse omaggio ai personaggi che hanno solcato con i propri passi la meravigliosa terra irpina. Iniziativa puntualmente sposata dalla Pro loco di Taurasi che ha realizzato l’evento. Nella Chiesa del SS Rosario, allestita per l’occasione dal maestro fiorista Antonio Casale, il Trio Damase ha eseguito i brani di Gesualdo da Venosa, Telemann, Saint-Saens, Damase, Schnyder e Morricone ma anche Tafelmusik, musica da tavola. Il risultato è stato un vero successo. Un successo di tutti, della Pro loco e del suo Presidente, Paolo Tranfaglia, del Trio Damase formato dagli artisti Elisa Parodi, Clara Dutto e Alberto Barletta, primo flautista nell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI e taurasino doc, del dott. Nicola di Iorio. Ma soprattutto della popolazione. L’intuizione vincente di abbinare un concerto di alto profilo ad un percorso del vino realizzato nel chiostro della Chiesa del Rosario e partecipato da un gran numero di aziende vitivinicole, tra cui la notissima cantina di Antonio Caggiano, è stato un richiamo per molti cittadini intervenuti anche dai territori limitrofi e quindi un reale riconoscimento a questa comunità. “Apprezzo sempre l’impegno che porta ai risultati – ha commentato per il Trio Damase il Maestro Barletta -. La passione fa si che ogni fatica venga riconosciuta e ripagata. Con ‘Tesori d’Irpinia’ abbiamo voluto rendere omaggio alla terra stessa che con le sue gemme preziose conquista inarrestabile il mondo intero. La ‘Terra dei Lupi’ è terra interna ma di passaggi obbligati”. L’evento, e la grande partecipazione che ha raccolto, rappresenta la reale testimonianza che Taurasi vuole e può candidarsi seriamente a rappresentare un polo turistico di eccellenza, in grado di offrire cultura, bellezze paesaggistiche, prelibatezze gastronomiche e ottimo vino. Una location ideale per trascorrere momenti di relax, lontano dal tran tran cittadino. Ne è certo il Presidente della Pro loco, Paolo Tranfaglia: “A nemmeno un mese dalla fine della quattordicesima Fiera Enologica, abbiamo voluto organizzare un concerto di alto profilo, sposando il desiderio del Maestro Alberto Barletta di suonare nella propria terra d’origine. L’evento nasce dalla volontà della Pro Loco Taurasi di porsi non solo come valorizzatori dell’eccellenza del prodotto enologico, ma anche delle eccellenze culturali. Per questo, in chiusura del concerto, abbiamo voluto proporre una degustazione nel chiostro del Comune, consolidando il binomio “vino e cultura” che ha reso questa serata un successo indimenticabile”.

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