Di Domenico guarda al futuro ma sempre con un occhio al passato

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Teora – Naviga a vele spiegate l’amministrazione del primo cittadino Salvatore Di Domenico. Nell’ambito del suo secondo mandato, il sindaco annuncia grandi novità per il proprio paese. A partire dalla prossima installazione di pannelli fotovoltaici per l’illuminazione delle zone rurali. L’appalto avrebbe già dovuto aver luogo in estate ma poiché la Regione Campania non ha garantito la concessione dei mutui, ai costi di installazione e messa in funzionamento degli impianti avrebbe dovuto provvedere il Comune, comportando una spesa insostenibile per l’amministrazione. Il progetto, reso possibile dalla legge 51/78, è stato ora accettato: “Abbiamo in tasca già 540 mila euro con tanto di delega di pagamento a certificarlo. Si tratta solo di aspettare l’arrivo della bella stagione per permettere il montaggio dei pannelli in condizioni climatiche più favorevoli”. Un progetto ambizioso, definibile quasi “avanguardistico” per la provincia irpina perchè mirato a uno sviluppo e un supporto pulito del territorio, garantendo un approvvigionamento poco oneroso di risorse. “L’iniziativa permetterà di fornire elettricità alle numerose zone agricole presenti nell’area per un totale, a regime, di 23 chilometri quadrati serviti. Il piano prevede una copertura a scaglioni, dove priorità verrà data alle aree occupate dai residenti, mentre a seguire l’energia verrà data anche alle zone prettamente rurali.” È in via di predisposizione anche la gara d’appalto, con una base d’asta di 650 mila euro, per la gestione della Pinacoteca – Museo d’Arte che dovrebbe sorgere presso l’ex “casa dell’Eca”. Il progetto, reso possibile dai fondi 219, profila la nascita della “prima e unica dimora della cultura irpina. “Contiamo di trasformare questa struttura in un polo culturale, attrazione non solo per la nostra cittadina per l’intero territorio irpino. ” Curatore dell’iniziativa sarà il critico d’arte Leo Strozzieri, al quale sarà anche data la cittadinanza onoraria, il quale fungerà da collettore per l’acquisizione di opere da esporre”. Ciò a cui punta l’amministrazione Di Domenico è guardare al di là della siepe rivolgendosi ai comuni vicini e alla provincia irpina nel suo insieme, offrendo a tutti la possibilità di fruire dei servizi e delle strutture messe a disposizione dal comune. Una politica all’insegna della collaborazione e del mutuo arricchimento tra paesi. Sul versante delle opere pubbliche, il primo cittadino teorese dichiara ultimati i lavori agli acquedotti rurali che sono già da tempo al servizio della comunità. Sono inoltre in corso di svolgimento i lavori di rifacimento della rete pubblica luminaria. E ancora grazie ad un cospicuo finanziamento (legge 51) di ben 1 milione e 880 mila euro avrà inizio una serie di operazioni di riqualificazione urbana tra cui la ristrutturazione dell’antico mulino ad acqua “Corona”, situato ai margini del centro storico del paese, appartenuto alla nobile famiglia Corona, la cui attività si concluse negli anni cinquanta. Il sisma del 23 novembre 1980 distrusse poi, la parte centrale della costruzione. Un inno alla memoria storica contadina, è questo l’obiettivo dell’azione di restauro dell’antico stabile, presso cui saranno organizzate visite guidate.“Ciò a cui tendiamo è lo sviluppo di un sentimento di appartenenza e di aggregazione della cittadinanza, che permetta di guardare al futuro ma con i piedi ben piantati nel passato delle nostre radici culturali.” Interrogato sugli equilibri interni alla consiglio e alla giunta, Di Domenico esterna la sua piena tranquillità: “Non sono interessato ai pettegolezzi né ai parapiglia politici. La guerra tra Guelfi e Ghibellini porta alla decadenza e fa allontanare i duellanti dal superiore interesse della comunità”.

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