Di Cicilia lascia la maggioranza: “Disattese linee programmatiche”

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Avellino – Ernesto Di Cicilia sceglie la linea della coerenza e, in apparenza paradossalmente, abbandona i banchi della maggioranza di Piazza del Popolo. La squadra di Galasso perde così un valido componente, ma non certo dall’oggi al domani. Bando a chi lo accusa, compreso il sindaco, di non avere motivazioni concrete ma solo virtuali a supporto della propria decisione. “Virtuali – è stata la sua risposta – sono stati i motivi che avevano determinato la diatriba tra Ds e Margherita, finita poi a ‘tarallucci e vino’”. Di tangibile, nella scelta dell’ex esponente del team di maggioranza, c’è molto e nulla viene taciuto. La ‘disapprovazione’ rispetto alla condotta politica del gruppo di cui era parte integrante ha avuto inizio con l’approvazione del Bilancio di previsione 2007: “Attraverso questo strumento – ha spiegato – sono stati disattesi molti punti chiave degli indirizzi programmatici fissati da questa amministrazione all’inizio del proprio mandato”. Lo sguardo sulla politica culturale e giovanile è “stato completamente tralasciato mentre altre argomentazioni, a volte futili, hanno finito con il prendere il sopravvento”. Un ‘caos’ che secondo l’analisi di Di Cicilia ha avuto inizio con le dimissioni dell’ex assessore alla Cultura Toni Iermano. Per non parlare dell’atteggiamento dell’amministrazione di fronte alla diversa abilità, definito “inidoneo” rispetto al buon vivere civile. A ciò si aggiunge la discordanza con l’opinione del primo cittadino & co. rispetto alla diffusione di problemi giovanili quali l’uso di sostanze alcoliche o stupefacenti. “Il sindaco sostiene che si debba avere il pugno duro. Ma gli estremi non hanno senso se prima non si attua una strategia di prevenzione”. Per finire – testuali parole – “… è vergognoso che una amministrazione definita civile possa procedere all’assunzione di 18 diversamente abili senza alcuna attenzione alla disabilità grave e senza metterne a conoscenza le associazioni”. A tal proposto il consigliere ha chiesto di discutere l’argomento in una seduta settembrina del Consiglio avellinese. Dal distacco con la maggioranza, poi, alla nascita di una ‘alternativa civile’. “E’ questa la mia intenzione: costruire una alternativa in grado di coinvolgere i cittadini. Perché se questa amministrazione ha disatteso molti aspetti degli indirizzi programmatici non voglio farlo anch’io”. (di Manuela Di Pietro)

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