“Aderiamo convintamente all’iniziativa di protesta che la Società Civile ha organizzato per mercoledì prossimo davanti Santa Lucia”. Lo ha sottolineato il capogruppo regionale di Alleanza Nazionale, Francesco D’Ercole, assicurando l’adesione del suo gruppo, alla catena umana ideata dai 30 mivimenti civici napoletani e dai “non rassegnati” per protestare contro il bando Paser, la fiumana di consulenze esterne che ne deriveranno e, quindi, per chiederne la revoca. “E non si tratta – ha continuato D’Ercole – di un’adesione formale e semplicemente strumentale, ma convinta e consapevole, dal momento che, già in sede di dibattito consiliare per l’approvazione del Piano strategico, il gruppo di An, si espresse in maniera chiara e forte contro questo documento, sottolineandone la scarsa qualità e ribadendo il rischio che, in sede di realizzazione, si sarebbe potuto trasformare, proprio per il vuoto di contenuti, in uno strumento per foraggiare le clientele, senza apportare alcun vantaggio od utile all’effettivo sviluppo della Campania”. “Tanto più siamo convinti della nostra adesione a questa iniziativa – ha detto ancora – dal momento che le dichiarazioni bassoliniane a proposito del bando “si tratta di assistenza tecnica e non consulenze” non ci tranquillizza per niente, perché non basta cambiare i termini, per modificare i contenuti. Consulenze erano e consulenze restano”. “Il fatto che Cgil, Cisl ed Uil – ha aggiunto – abbiano cambiato opinione, non ci sorprende, con l’assicurazione della nascita del Gruppo permanente per l’analisi delle professionalità, composto da rappresentanti dell’assessorato attività produttive e dei sindacati, hanno ottenuto il loro “posto al sole”.” “Nella gestione del Paser – ha concluso D’Ercole – ci saranno, insomma, anche loro”.
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