Napoli – “Ancor prima che politica, quella che sta investendo Napoli e la Campania, è una questione morale. E proprio perché di questo si tratta, Bassolino e la Iervolino devono dimettersi, pur se sulla carta, ma solo teoricamente, entrambi avrebbero (mai come in questo caso il condizionale è comunque d’obbligo) i numeri per restare al loro posto”. E’ questa la denuncia del capo dell’opposizione in Consiglio Regionale, Francesco D’Ercole. “Anche se – continua – quando nelle due aule: regionale e comunale si arriva a tirare le somme, il centrosinistra riesce – magari con molta fatica, tantissimi mugugni e dolorosissimi “mal di pancia”, consequenziali alla paura di molti rappresentanti istituzionali della coalizione di pseudo-maggioranza, di essere spazzati via dal ciclone che sta investendo i palazzi del potere campano e non essere rielettti – a mettere insieme i voti necessari a sopravvivere a se stesso, questo non basta a restituire a nessuna delle due assemblee istituzionali, la dignità perduta a causa di 15 anni di malagestione, sprechi, sperperi, di spartizione del potere, malasanità, emergenza rifiuti, ecc., nonché della bufera giudiziaria che, ormai da qualche anno, continua ad abbattersi su entrambi. La forza dei numeri può battere la ragione della Regione e quella dello opposizione che per oltre un decennio ha denunciato, purtroppo, inascoltata, quello che stava accadendo ed ammonendo che, prima o poi, i nodi sarebbero venuti al pettine e che quanto più tardi sarebbe avvenuto il botto, più gravi sarebbero state le conseguenze che ne sarebbero derivate. Tanto sul piano dello sviluppo futuro, quanto sul piano dell’immagine e della dignità di questa regione. Ed è, purtroppo, proprio quello che sta avvenendo. Se – sottolinea, ancora, il leader dell’opposizione – come dicono, Bassolino e Iervolino hanno a cuore il futuro della Campania e di Napoli, hanno una sola strada per dimostrarlo: dimettersi e farsi da parte. I campani non meritano di continuare ad essere segnati a dito dall’intero Paese, per responsabilità che non sono loro, ma del centrosinistra che all’interesse della regione ha sempre anteposto il proprio e quello dei propri ascari. Solo le loro dimissioni – conclude D’Ercole – possono restituire alla Campania ed a loro stessi almeno un briciolo – purtroppo, al momento, non di più – della dignità sacrificata all’altare degli interessi del centrosinistra”.
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