D’Ercole e Sibilia: “Un governo degli “ottimi” per l’Alto Calore”

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Avellino – “Dinanzi alla situazione di grave crisi economica in cui versa l’Alto Calore è necessario che la politica si assuma le sue responsabilità”. A pochi giorni dal rinvio dell’assemblea dell’Ente di Corso Europa, il senatore Cosimo Sibilia e l’on. Francesco D’Ercole ritornano sulla questione Acs e esortano il Partito Democratico a rivedere le nomine del consiglio di amministrazione. “L’Alto Calore Servizi – dice una nota dei massimi esponenti irpini del Pdl – si trova a fronteggiare, a causa di scelte scriteriate e clientelari susseguitesi negli anni addietro e perpetrate dagli uomini del centrosinistra, un buco di quasi dieci milioni di euro. Dinanzi ad una realtà così clamorosamente grave, la politica ha l’obbligo morale di dimostrare senso di responsabilità e delle istituzioni. Il centrosinistra, da par suo, sta dando invece un indegno spettacolo di mero accaparramento di posti di potere, senza dare alcun valore al merito ed alla professionalità, ma distribuendo esclusivamente con criteri partitici gli incarichi di consiglieri di amministrazione.
Il Popolo delle Libertà, da sempre rispettoso delle istituzioni, in particolare di quelle che gestiscono un bene prezioso e primario come l’acqua, col contributo oneroso dei cittadini, sfida il Partito Democratico sul piano della responsabilità e del cambiamento tante volte vanamente invocati dal leader del PD Veltroni, anche durante la sua visita elettorale nella città di Avellino. Proponiamo, allora, che l’assemblea dei Comuni, anziché riconfermare i nomi già delineati nella vergognosa seduta di luglio, nomini un governo degli ottimi, con le migliori professionalità, al di là delle appartenenze politiche, capaci di far fronte alla drammatica situazione economica dell’Ente. Se il PD sarà capace, per una volta, di rinunciare all’occupazione militare del potere accogliendo la proposta del Popolo delle Libertà, dimostrerà che una nuova fase politica è possibile anche in questa provincia.
Se, invece, si continuerà sulla scorta di quello che è stato fatto negli anni passati, in cui gestioni clientelari hanno prodotto lo stato di crisi dell’Ente, saranno i cittadini elettori ed utenti del servizio a giudicare l’operato dei loro rappresentanti, cancellandoli nella prossima tornata amministrativa, come già è accaduto in molti casi nell’aprile scorso”.

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