D’Ercole: “Che spreco convocare il Consiglio nel giorno di festa”

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Avellino – “Forse non tutti sanno che le sedute di consiglio comunale hanno un discreto costo “vivo” e che, come per tutti gli uffici, le attività nei giorni festivi hanno un costo raddoppiato. Nel momento in cui la maggioranza di centrosinistra al comune di Avellino decide di tartassare indistintamente tutti i cittadini, viene, in aperto spregio alla coerenza dei comportamenti, convocato il consiglio comunale di domenica, con la consapevolezza che esso andrà deserto”. Lo denuncia il capogruppo consiliare Giovanni D’Ercole. “Davvero non esiste alcuna motivazione comprensibile per cui sia stato convocato il costoso consiglio comunale domenicano – osserva D’Ercole – se il sindaco avesse avuto i 21 voti per approvare l’aumento delle tasse, allora non avrebbe avuto problemi a convocare il consiglio per lunedì; se, invece, si vuol far andare deserta la seduta di domenica, dobbiamo dedurre che, come denunciamo da tempo, Galasso non ha una maggioranza. Se, come pare, il provvedimento dell’aumento delle tasse passerà in seconda convocazione, senza i 21 voti di maggioranza favorevoli, vorrà dire che il sindaco si sarà fatto interprete di una vera e propria deriva antidemocratica, scontrandosi col motto basilare della democrazia liberale “no taxation without representation” (non si possono aumentare le tasse senza consenso). In un momento in cui si chiedono sacrifici ai cittadini – aggiunge – gli avellinesi dovranno domani assistere allo spettacolo indecoroso, costosissimo ed incoerente di un consiglio comunale convocato di domenica e disertato dalla maggioranza a riprova della dannosità dell’armata Brancaleone capeggiata da un Sindaco ostaggio dei partiti e vessatore della Città.

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