Delitto Grottaminarda, al via autopsia e perizia balistica

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Omicidio_Grottaminarda_carabinieri

GROTTAMINARDA- Novanta giorni per avere un quadro completo delle cause e della dinamica degli eventi che hanno portato alla morte di Ivan Kantsendal, ucciso dal 44enne Angelo Girolamo sabato scorso nella piazza di Grottaminarda.

Il collegio di consulenti incaricato stamattina dal sostituto procuratore della Repubblica di Benevento Flavia Felaco di eseguire il doppio accertamento (quello medico legale e quello balistico) ha infatti fissato in novanta giorni il termine per completare le operazioni di consulenza.

Già alle tredici il medico legale Carmen Sementa e il perito balistico Nunziata, hanno avviato l’accertamento sulla salma del 46enne ucraino.
Accertare tutto quanto sia utile ai fini della giustizia: questo il quesito proposto dalla Procura ai consulenti.

In sede di conferimento era presente anche Lorenzo Assanti che rappresenterà i familiari della vittima. Mentre alla difesa si aggiunge all’avvocato Giuseppe Romano, anche l’avvocato Carmine Monaco.

I FATTI
L’omicidio si è verificato sabato sera, 14 ottobre, intorno alle 20,30, nel centralissimo Corso Vittorio Veneto, tra Piazza Fontana Vecchia ed una nota pizzeria. A quell’ora in paese c’era grande passeggio, nella piazzetta c’erano bambini e ragazzini, e davanti la pizzeria persone sedute a mangiare.

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L’arma, una Revolver dal manico giallo

Ivan Kantsendal stava rientrando insieme alla compagna dal fare la spesa quando, secondo il racconto delle persone presenti, sarebbe stato avvicinato da Angelo Girolamo che gli avrebbe esploso diversi colpi di arma da fuoco, una Revolver calibro 38 con il manico giallo, ed avrebbe affermato “te lo avevo detto che te l’avrei fatta pagare”. È quindi rimasto sul posto con l’arma ancora in mano in attesa dei carabinieri.

L’uomo ferito è stato subito soccorso e trasportato dai sanitari del 118 presso l’ospedale Frangipane di Ariano Irpino, ma al Pronto soccorso non è mai arrivato in vita. È deceduto durante il tragitto. Tra le ferite più gravi vi sarebbero un proiettile al petto, al lato sinistro, ed un trauma cranico da caduta. Ma naturalmente ora sarà l’autopsia a chiarire ogni dettaglio.