De Luca su Tarsu: “Lo sapevamo che il decreto era incostituzionale”

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“Che quel decreto fosse incostituzionale lo abbiamo detto sin da quando, nel febbraio dell’anno scorso, fu discusso in Aula e poi, per volere del Governo, convertito in legge. Il Partito democratico presentò un emendamento specifico perché fosse cancellata la disposizione di assegnare la titolarità di riscossione della Tarsu alle Province, sottraendola ai Comuni”. Così Enzo De Luca sulla decisione del TAR di Salerno di rivolgersi alla Consulta affinché si pronunci sulla legittimità costituzionale del decreto legge n. 195 del 30 dicembre 2009, convertito nella legge 26 febbraio 2010, n. 26. Sottolineando il fatto che i giudici del Tribunale amministrativo di Salerno hanno ritenuto incostituzionale il passaggio – dal 1 gennaio 2012 – della titolarità di riscossione della Tarsu dai Comuni alle Pronvince, il senatore del Pd, vicepresidente della Bicamerale d’inchiesta ecomafie, ricorda la battaglia, condotta all’epoca anche con il supporto dell’Anci regionale, “per scongiurare il rischio – dice – che in Campania, a causa delle disposizioni contenute nel decreto, entrasse in vigore una legge anticostituzionale, come poi è accaduto. In tutte le altre parti d’Italia sono i Comuni a riscuotere la Tarsu. Per quale ragione in Campania dal 1 gennaio prossimo dovranno essere le Province? Va bene, quasi tutte sono nelle mani del centrodestra, ma questo non giustifica una decisione che, contravvenendo ai principi della Costituzione, ingenera confusione e dannose sovrapposizioni tra gli Enti territoriali, estromettendo di fatto i Comuni dalla gestione del ciclo integrato dei rifiuti”. De Luca prosegue: “Contrario alla legge, in questo caso a quanto stabilisce la direttiva europea, è anche la disposizione relativa alle gare per l’affidamento delle diverse fasi del ciclo della gestione integrata dei rifiuti. Nel decreto 195 del 2009 viene ignorato l’obbligo, che scatterà sempre dal 1 gennaio prossimo, di far partecipare alle gare, per una percentuale del 40 per cento, le aziende private. Bisogna che ci si metta in regola, con leggi non ispirate dalla logica dell’emergenza costante – conclude il sen. – o rischiamo di non superare la crisi, di non far partire mai veramente la fase ordinaria della gestione del ciclo dei rifiuti in Campania”. Da domani, 11 settembre, De Luca sarà impegnato con la Commissione di inchiesta Infortuni sul lavoro e morti bianche in una missione a Potenza che continuerà lunedì 12 settembre. Il sen., capogruppo del Pd nella Commissione, incontrerà, con gli altri colleghi, i soggetti istituzionali e sociali della regione Basilicata. L’obiettivo della missione è verificare lo stato di avanzamento e gli eventuali problemi legati al processo di attuazione sul territorio delle normative di tutela della salute e sicurezza sul lavoro.

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