“Un patto di solidarietà per combattere le mafie? Il Partito democratico è disponibile a discuterne, ma è il Governo a dover dare segnali precisi della volontà politica della maggioranza ad agire in tale direzione”. Così Enzo De Luca nel suo intervento, stamattina alla Festa regionale del Pd a Telese Terme, al dibattito “La Campania di domani: prima di tutto la legalità”, al quale hanno partecipato anche il responsabile nazionale Giustizia del Pd Andrea Orlando, la senatrice Teresa Armato e il deputato Salvatore Piccolo, entrambi rappresentanti del Pd nella Commissione bicamerale Antimafia, e l’onorevole Nunzia De Girolamo, coordinatrice provinciale del PdL ed esponente della Direzione Nazionale del Partito. Proprio all’intervento di De Girolamo, che aveva parlato della necessità di un patto di solidarietà tra le forze di maggioranza e quelle di opposizione per combattere la criminalità organizzata, si è collegato il senatore del Pd. Vicepresidente della Commissione bicamerale Ecomafia, De Luca ha sottolineato che, per dare maggiore forza alla lotta alle mafie, occorre ripristinare “quel senso dello Stato smarrito a causa di una politica mercificata, restituire dignità alle Istituzioni, destabilizzate da pratiche che nulla hanno di politico. Se vogliamo realmente combattere le mafie, che continuano a lucrare e a trarre guadagni da capogiro dallo sfruttamento dell’ambiente e dai traffici illeciti di rifiuti e scorie radioattive, dobbiamo essere meno timidi nel porre paletti precisi. Se non fosse stato per il Pd, il Governo avrebbe cancellato il Sistema di tracciabilità dei rifiuti industriali, facendo un altro regalo ai clan, da Nord a Sud attivissimi sul fronte delle ecomafie. Fatti del genere non dovrebbero accadere. Per questo, verificherò la possibilità che dalla questione relativa ai rifiuti interrati e alle cosiddette navi dei veleni, in gran parte affondate al largo delle coste meridionali, venga finalmente rimosso il segreto di Stato per far luce sulle tante zone d’ombra che ancora impediscono di appurare la verità. Cominciamo da qui – ha concluso De Luca – ricordando che la criminalità si batte e si combatte con fatti precisi, con una politica segnata da azioni concrete e non con i proclami e gli annunci vuoti a cui ci ha abituato questo Governo, che dovrebbe agire anche creando condizioni precise per far crescere il Paese. Lavorare per incrementare sviluppo e occupazione, infatti, significa togliere ai clan l’acqua in cui nuotano”.
“Il PD abbandoni le costruzioni in prospettiva individuale e si concentri ad immaginare un futuro collettivo”. Questo il cuore dell’intervento del dirigente nazionale democratico Franco Vittoria dal palco della festa democratica regionale campana, che oggi chiuderà la sua quattro giorni di dibatti e confronti. Franco Vittoria ha preso parte alla tavola rotonda “La Campania di domani: formazione e crescita economica”, insieme all’on. Luigi Nicolais, on. Pasquale Ciriello, Angela Cortese consigliere regionale, Filippo Bencardino Rettore dell’Università del Sannio, on. Eugenio Mazzarella e all’assessore regionale all’Università Guido Trombetti. Proprio con quest’ultimo è stato fitto lo scambio di battute sulle vicende regionali, soprattutto sulla proposta di Vittoria di recupero di un nuovo umanesimo economico e sociale. Infatti, lo stesso Trombetti ha riconosciuto a Vittoria l’aver individuato una soluzione possibile per il rilancio innovativo della condizione del Mezzogiorno e della Campania stessa. Infine, il dirigente nazionale del PD, si è soffermato sulla “vertenza Irpinia”, sottolineando il disaggio che stanno vivendo i lavoratori dell’Irisbus e del FMA, ritenendo che la politica regionale abbia praticamente sottovalutato il dramma sociale che si prospettava dinnanzi. Non sono mancate le stoccate all’inadeguatezza sia del governo nazionale che regionale che ci sta spingendo oltre il baratro. In conclusione, sul versante partito, Vittoria ha sottolineato la necessità “di rompere le navi del congresso, per rilanciare il progetto del PD verso un nuovo orizzonte che porti alla definizione di un futuro collettivo per il partito e con esso del paese intero.”
