De Luca nella commissione morti bianche: il plauso della Cgil

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La Cgil di Avellino saluta con favore la nomina dell’onorevole Enzo De Luca nella commissione parlamentare di inchiesta sulle morti bianche. “Già alla guida dell’assessorato regionale ai lavori pubblici – afferma il segretario provinciale della Cgil, Enzo Petruzziello – il sindacato ha apprezzato le misure che la Regione Campania ha adottato, per debellare e contrastare la mancata applicazione delle norme sulla sicurezza, con particolare riguardo al settore delle costruzioni, promosse dall’allora assessore De Luca. Ora ci attendiamo che De Luca possa continuare la sua opera nell’organismo istituito per porre un freno ad una mattanza che ogni anno in Italia fa contare migliaia di vittime. Dalla Commissione parlamentare – continua Petruzziello – la Cgil si attende che possano trovare effettiva applicazione tutte le norme e le misure già contenute nell’ultimo testo unico sulla sicurezza, che più volte vengono disattese. Esiste già, nel nostro paese, una normativa che se applicata e fatta rispettare può incidere positivamente sull’intero ambito della sicurezza nei luoghi di lavoro. Occorre, in prima istanza, come più volte affermato dal nostro sindacato, intensificare i controlli preventivi, dando merito, anche con sistemi di premialità, a quelle imprese considerate “virtuose” nell’osservanza delle norme. Per questo motivo, in Irpinia, anche a livello unitario, le organizzazioni sindacali degli edili hanno sollecitato, la convocazione in Prefettura dell’osservatorio sugli appalti pubblici. Iniziativa che ha visto scendere in campo anche la Cgil, la Cisl e la Uil. Riteniamo – spiega Petruzziello, che ancora molto si debba fare in termini di formazione nei riguardi dei lavoratori relativamente alla sicurezza, ma il punto fondamentale rimane la creazione di una cultura di impresa che consideri gli oneri sulla sicurezza e l’applicazione delle leggi, connaturate al sistema produttivo, anche come elemento di qualità della produzione, in ogni comparto, dall’edilizia, all’industria all’agricoltura. Non ci soddisfano – commenta Petruzziello – i dati diramati dall’Inail che registrano una diminuzione degli infortuni in Italia. Il nostro paese, continua ad essere il primo in Europa per morti sul lavoro e le condizioni relative alla sicurezza migliorano meno che in altri paesi europei. Non ci convince – aggiunge Petruzziello – nemmeno l’idea di unificare il sistema dei controlli sotto un’unica regia, considerando che la questione sicurezza assume particolari rilievi secondo l’ambito territoriale che si considera. Del resto, è il testo unico ad aver introdotto norme specifiche e delegato poteri alle regioni relativamente agli organismi da costituire per le operazioni di controllo nei luoghi di lavoro. La volontà di derubricare proprio sugli aspetti che riguardano pena e sanzioni il testo unico, lo renderebbe di fatto uno strumento poco efficace. Vanno piuttosto potenziate le strutture degli organismi competenti in materia a livello territoriale, creando maggior raccordo ed organicità tra le strutture ed assicurando una presenza omogenea e capillare in ogni area territoriale, eliminando i deficit di uomini e verifiche che si registrano in alcune zone. Per questo motivo – conclude il segretario Petruzziello – sosteniamo la proposta e l’iniziativa dell’assessore regionale Corrado Gabriele della costituzione del tavolo di coordinamento regionale per la sicurezza, in ottemperanza alle misure previste dal testo unico sulla sicurezza”.

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