DDL Montagna, Aquino: “Dal ministro Calderoli apertura concreta verso i piccoli Comuni montani”

0
430

«Ho avuto un colloquio costruttivo con il ministro Roberto Calderoli sul ddl Montagna, nel corso del quale ho rappresentato le istanze della provincia di Avellino, che nella prima stesura della classificazione dei Comuni montani presenta alcune evidenti penalizzazioni».
Così il sindaco di Montefredane, Ciro Aquino, oggi a Roccaraso, a margine della kermesse della Lega “Idee in movimento”.

«In particolare – ha spiegato Aquino – risultano esclusi o penalizzati Comuni come Monteverde, Santa Paolina, Lauro, Rotondi, San Martino Valle Caudina, Montoro, San Mango sul Calore, Flumeri e Montecalvo: piccoli Comuni montani e delle aree interne che vivono condizioni strutturali complesse, segnate da criticità idrogeologiche, rischio sismico, carenze infrastrutturali e da un progressivo e preoccupante spopolamento».

Nel corso dell’incontro, il ministro degli Affari regionali e delle autonomie locali ha assicurato che ieri è già stata avanzata una nuova proposta di classificazione dei Comuni montani, prevista dalla cosiddetta “legge Calderoli”, ribadendo piena disponibilità all’ascolto e al confronto con i piccoli Comuni montani, che rappresentano l’ossatura delle aree interne del Paese. «Non c’è alcuna volontà di penalizzare questi territori – ha ribadito il ministro – ma di armonizzare le competenze, valorizzando le specificità locali e garantendo risorse e opportunità concrete».

«Privare questi Comuni del riconoscimento di territori montani – ha concluso Aquino – significherebbe indebolire ulteriormente l’accesso a strumenti di tutela, programmazione e sviluppo fondamentali per contrastare il declino delle aree interne. L’apertura manifestata dal ministro va nella direzione giusta: ora è necessario proseguire il confronto per arrivare a una classificazione più equa e aderente alla realtà dei territori».